Rassegna storica del Risorgimento
1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
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1936
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921
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V Italia, gli Alleati e la politica di guerra nell'Oriente prossimo 921
tronte francese appena alleggerito dai sacrifici russi nell'Est per una spedizione contro Costantinopoli; rinasceva naturalmente la diffidenza verso la politica inglese, il sospetto ch'essa ritornando alla tradizionale sua linea si preparasse ancora una volta a frustrare le speranze russe sugli Stretti. Era logico infatti supporre che a una conquista alleata di Costantinopoli sarebbe seguita con ogni probabilità una soluzione internazionale delia questione (per esempio neutralizzazione degli Stretti Botto il controllo alleato): soluzione alla quale i Russi mostravano ancora di preferire la conservazione di una nominale sovranità turca... magari sotto il controllo della flotta
russa!
Comunque rimaneva il fatto della spedizione alleata: e per essa la realtà di un pericolo per le relazioni russoinglesi, pericolo esplicitamente riconosciuto da S'ir Edward Grey e da lui giustamente posto a base dell'evoluzione che doveva portare inglesi e francesi a riconoscere le richieste russe.1J Da notare però che molte delle considerazioni e dei motivi, che influirono su quell'evoluzione e che il ministro inglese segna e riassume in corrispondenza della spedizione dei Dardanelli, esistevano in realtà e già avevano spiegato la loro efficacia fin dal novembre precedente, epoca nella quale abbiamo veduto già delineata e accettata una generica soluzione del problema sulla falsariga delle aspirazioni russe.2*
Tradurre quell'impegno generico nelle clausole di un accordo che rispecchiasse le linee concrete del sogno bizantino degli Zar, questo il compito cui si accinse la diplomazia russa sotto la spinta degli avvenimenti del febbraio-marzo 1915. Compito tanto più arduo, in quanto le aspirazioni russe si vennero precisamente concretando e definendo non più nella misura accennata dallo Zar il 21 novembre (libero transito, regime internazionale per Costantinopoli, confine russo-bulgaro alla linea Enos-Midia), bensì nelle linee di una soluzione integrale per cui la Russia doveva insediarsi e a Costantinopoli e su ambedue le rive degli Stretti.
Le linee di una tale soluzione abbozzate nei dispacci di Saso-now a Iswolski e Benckendorff in data rispettivamente 26 febbraio e
i) GKEY, op. ciu, pp. 47476. JJJ
S) Per renderai conto dell'evoluzione francese (dipendente da quella inglese) fra prima e dopo l'cattata m guerra della Turchia, basti rammentare le previsioni e le osservazioni di Palèo-logue sull'atteggiamento inglese in quel periodo: vedi soprattutto il telegramma a DclcassG in data 26 settembre (Konatantinopel und dio Meerengen, II, pp. 85-88) e il già ricordato telegramma dell'ambasciatore giapponese sull'udienza concessa dallo Zar allo stesso Paléologue il 21 novembre (op. ài., II, pp. 107-8).
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