Rassegna storica del Risorgimento
1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
anno
<
1936
>
pagina
<
924
>
924
Leo Wollcmborg
persiana, non gli sembrava opportuno sollevare il problema dinanzi all'opinione pubblica dato che la Turchia non era stata ancora vinta. E a sopire le preoccupazioni russe circa la spedizione alleata dei Dardanelli, il ministro inglese enunciava un altro di quei troppo giusti e mai giustamente applicati principii generali quando affermava che prescindendo completamente dal teatro di guerra sul quale ciascuna Potenza si fosse battuta al momento della pace soltanto il complesso dei diritti di ognuna verrebbe preso in considerazione...
Comunque, stando alle conclusioni di Benckendorff, la posizione di Grey appariva complicata soprattutto dalla probabilità di un'opposizione francese, poiché da parte inglese eran da attendersi piuttosto richieste di garanzie economiche; con significativo parallelismo Iswolski da Parigi, segnalando le migliorate disposizioni di Delcassé, affermava: il nodo della questione è da ricercarsi indubbiamente non qui, ma a Londra .3>
Risulta evidente ormai, da questo stesso palleggiamento di opposizioni fra i due alleati, che Francia ed Inghilterra sono disposte ad oltrepassare la linea generica concordata nel novembre precedente e a soddisfare le richieste russe pur nella loro più vasta e precisa formulazione. Quei medesimi avvenimenti (spedizione dei Dardanelli, ripercussioni in Russia sulla posizione degli alleati in genere e sulla posizione personale di Sasonow in particolare) che avevano indotto il Governo russo a cercar di tradurre il generico impegno alleato del novembre nelle clausole di un accordo che sanzionasse una soluzione integrale del problema degli Stretti, quei medesimi avvenimenti persuadono Inglesi e Francesi della necessità di aderire ad una tale soluzione.4)
Relativamente brevi quindi le incertezze e le trattative sul fondo della questione: esaurite le quali, lo sforzo diplomatico degli Alleati si concentrò con nuova energia nello strappare alla Russia,
1) Telegramma di Benckendorff a Sasonow in data 3 marzo, op. cit. Konstantinopel und die Meerengen, H, pp. 1279.
2) Telegramma di Benckendorff a Sasonow in data 3 marzo, op. cit. Knstontinopet und die Meerengen, II, pp. 127-9.
3} Vedi i due dispacci dì Iswolski a Sasonow in data 4 marzo, op. cit. Konttandnope uni die Meerengen. H, pp. 132-34.
i) Vedi in GBEY (op. di., p- 475) le frasi conclusive, dopo l'esposizione dei pericoli della attuazione russa: Nona eumes beau nous consulter: la force des circonstnnces fitnil irrtisislible. Nous jugefimes d'un commun accord qu*il fallait à tout próc promcttre Constantinople 6 la Rua-sie, quoique ce ne fot guèrc plus dn goùt de la Franco <rae dn ndtre.