Rassegna storica del Risorgimento

1915-1917 ; GUERRA 1914-1918
anno <1936>   pagina <930>
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Leo WoUemborg
assai minor logica agli Alleati per dichiarare caduchi obblighi correlativi contratti con 1* Italia) : se tutto questo è vero, non ne rimane meno inverosimile che inglesi e francesi, fin dal momento della conclusione dell'accordo per Costantinopoli e gli Stretti, mirassero a fru­strarne gli effetti con F apporvi coscientemente condizioni irrealizzabili
Non si vuole con questo escludere che se per ipotesi una Russia esausta e vacillante fosse giunta comunque fino alla conclusione della guerra a fianco degli Alleati, questi non avrebbero cercato di approfit­tare della situazione per misurarle o ridurle i compensi a malincuore promessi (poiché l'esperienza ha insegnato che gli accordi conclusi fra Alleati durante la guerra valgono in quanto, al tavolo della pace, li vivifichi l'energia di abili negoziatori che sentano dietro di sé la volontà compatta del proprio Paese) ; si vuole soltanto affermare che tale non era la situazione della Russia nel marzo-aprile 1915, quando anzi, sopravalutando forse le possibilità e il contributo del­l'alleata alla causa comune, Francia e Inghilterra ritennero di supe­riore necessità darle piena soddisfazione nella questione di Costanti­nopoli e degli Stretti. *
E poi, scendendo a considerarle queste due condizioni cui gli Alleati subordinavano la propria adesione alle richieste russe: la prima vittoriosa conclusione della guerra , quasi una clausola di stile del resto, non rappresenta comunque che il naturale e già riscontrato desiderio francoinglese di riassicurarsi contro il rischio di una defe­zione russa; la seconda poi stabilisce il logico collegamento fra l'ese­cuzione dell'impegno in favore della Russia e la realizzazione di cor­relativi vantaggi per la Francia e la Gran Bretagna. Né si dica che la formula adottata in proposito era tale da legare le mani alla diploma­zia russa in tutto quanto non si riferisse a Costantinopoli e agli Stretti: perchè i disegni di inglesi e francesi o si riferivano a settori nei quali à disinteresse russo era evidente o già proclamato (colonie; confini occidentali della Germania); o si riferivano in realtà a settori interes­santi prevalentemente (confini orientali della Germania, questione austroungarica) o parzialmente (spartizione della Turchia asiatica) la Russia, e in tal caso nessuna condizione poteva mai impedire alla Russia stessa di influire decisivamente sulla sistemazione futura di quei settori: cosi avvenne precisamente lo vedremo nel corso del presente lavoro nella questione della Turchia d'Asia. '
ì) Stando anzi alle affermarioni di GKEY (op. ri*,,pp. 521-22) fa precisamente 1 atteggia manto russo conseguente alle vittorie riportate nel 1915 in Aria Minorea indurre Ranceai d Inglesi ad un accordo con la Russia stessa sulla sorte futura di quelle regioni.