Rassegna storica del Risorgimento

1812 ; NAPOLEONE I ; RUSSIA
anno <1936>   pagina <940>
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Carlo Zagki
II Gradnitz e il Quartalmik vennero con noi all'alloggio dell'affidale conduttore e dovettero esaere convinti della verità del nostro rapporto. Il detto ufficiale, reso stupido dalTubbriachezza, ripeteva per abitudine: Dnowlca, dnowka , cioè soggiorno. H Gradnitz ritirò presso di sé le carte per consegnarle ad un zasiedotel, destinato da lui ad accompagnarci fuori della sua giurisdi­zione. Fu anche prevenuto per lettera il Graf Camcrlow, governatore d'Orel, al quale dovevamo presentare le nostre lagnanze perchè ci cambiasse il conduttore. Ad onta di tutto ciò avemmo a soffrire le medesime vessazioni incapaci essendo a correggere il conduttore e la nostra impor­tunità e le minaccic del zasiedotel. Era vano poi ricorrere al governatore d'Orel, non essendo a quella città diretto il nostro viaggio.
Spesso, rifiutandosi i paesani di assegnare ai prigionieri i prescritti alloggi, accadevano veri tumulti, che le autorità riuscivano a stento, sia per impotenza, sia per animosità, ad accomodare e ad evitare. Anche il sussidio ad essi accor­dato dal Governo non era sufficiente, perchè il conduttore defraudava la cassa. S'aggiunga che a Glukow vennero a sapere che molti altri convogli di prigionieri avevano già oltrepassati i confini della Russia e che, cessando quivi il sussidio del Governo e non avendo al confine trovati i deputati austriaci incaricati di rilevarli, molti erano stati costretti, per vivere e coprirsi, a vendere i loro equipaggi, ed alcuni anche a domandar Felemosina. Spesso i prigionieri erano spettatori di disgustose scene di barbarie.
Passarono per Njeschin dei paesani incatenatiscrive il Pisani -, nove dei anali diretti per la Siberia. Ad onta del divieto dell'imperatore Alessandro che abolir voleva la barbarie, furon loro strappate le narici con una tenaglia e date cinquanta nerbate: si finse dal Giudice di ignorare il decreto sovrano, per incutere terrore con tale supplizio. Questi sciagurati ave­vano ammazzato il loro padrone, stanchi di soffrire la tirannia. Li faceva travagliare per tutta la settimana lasciandoli poi languire di fame. Non contento di succhiar loro il sangue, vio­lava le loro figlie e procurava d'aver in sua balla quelle che andavano a marito. In discolpa loro addussero gli infelici paesani tali infamità, ma irrevocabile fu la sentenza basata sulla legge, che condanna i rivoltosi contro i loro padroni.
H 4 ottobre la colonna di prigionieri giunse a Kiew, capitale dell' Ucraina, proprio quando vi arrivava il governatore militare, vecchia conoscenza del nostro Pisani.
H governatore militare scrive venuto a Kiew era il generale Miloradowich, quello stesso che mi accolse a Boptz semivivo, che mi provvide di danaro e d'appoggio, raccoman­dandomi all'Italiano colonnello Savoini, capace di cure fraterne e che difatti le prodigò verso di me per ridonarmi la vitalità quasi perduta. Quanto sarebbe stato di conforto per me il poter attestare a questo generale la mia riconoscenza e presentandomi in istato di vegeta salute mostrargli la prospera esistenza da lui ridonata! Ma egli era troppo attorniato in tale incontro. Miloradowich fu visitato dal governatore civile e dalle altro autorità, ricevette gli omaggi dei principali signori della città ed impiegati, ai quali fece pronunciare il giuramento di fedeltà dopo energico discorso da lui recitato in faccia al popolo nella cattedrale russa e nella chiesa cattolica. Si faceva pompa di carrozze a quattro, a sei cavalli con variate livree.