Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; FRANCIA ; PIO IX
anno
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1936
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pagina
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945
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DOCUMENTI RELATIVI AL MANCATO VIAGGIO IN FRANCIA DI PIO DC
H I (1848-1849)
Dopo l'assassinio di Pellegrino Rossi (15 novembre 1848) e l'oltraggio fatto al Quirinale, la Repubblica francese, come è ben noto, entrò risolutamente e senza indugio nell'azione in favore di papa Pio IX, importando grandemente ad essa di rimettere il piede in Italia e di prevenire l'intervento dell'Austria o di altra potenza d'Europa. Così il duca Francesco d'Harcourt, ministro di Francia presso la Santa Sede, la notte del 24 novembre facilitava di persona la partenza clandestina del Papa da Roma, poi si recava a Civitavecchia e, salito la notte stessa a bordo della nave francese da guerra Tenard, giungeva a Gaeta poche ore dopo che vi era arrivato, per via terrestre, il papa Pio IX, insieme al cardinale Antonella, suo segretario di Stato e al conte Spaur, ministro di Baviera. s) H 26 successivo, il governo della Repubblica mandava col telegrafo, ordine a Tolone, perché tre fregate, con a bordo tremila uomini di truppa, si tenessero pronte a partire alla volta di Civitavecchia.
Anche prima che fosse trasmesso quest'ordine, cominciarono a circolare in Francia notizie contradittorie circa i propositi e le mosse di Pio IX. Poiché si era sparsa, non si sa come, la voce che egli si fosse imbarcato sopra una nave francese, molti pensarono che sarebbe giunto a Marsiglia, anzi, strano a dirsi, ad Avignone, la sera stessa del 25 si era diffusa la notizia che vi fosse già sbarcato, tanto che quel Prefetto ne domandava telegraficamente la conferma al suo collega di Marsiglia. s) Nei giorni seguenti continuarono a diffondersi le medesime voci, sì che il 29, a mezzogiorno, il Prefetto marittimo di Tolone telegrafava al Prefetto delle Bocche del Rodano, smentendo la notizia che il Santo Padre fosse già arrivato in quel porto. Anche a Parigi non si avevano notizie più sicure: il generale Cavaignac aveva già inviato a Gaeta una persona di sua piena fiducia, il signor Claudio de Corcclles, deputato all'Assemblea nazionale, perché si mettesse a disposizione del Pontefice, assicurasse il rispetto della sua persona, gli offrisse un asilo in Francia.
) Gii originali dèi documenti riprodotti, o citati, si trovano nell'Archivio del Ministero degli Affari Esteri a Parigi (AEP) Correspondance. Rome, voli. 988-989, e nell'Archivio dipartimentale delle Bocche del Rodano, a Marsiglia (ADM). Police M6, n. 27.
2) G, SPADA, Storta della rivoluzione di Roma e detta restaurazione del governo pontificio (1846-49), Firenze, 1869, voi. II.
3) ADM. M6, Police, n. 27. Il Prefetto di Vnuclusc al Prefetto delle Bocche del Rodano: Avignone 25 novembre 1848 ore 9,30: Le bruit court ici cjuc le Pape est arrivò a Marscille par suite d'une revolution à Rome. Je vous prie de me dire si cotte nouvelle est vraie .
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