Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI
anno <1914>   pagina <245>
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3 MÌ di Rimimi dopo la rivoluzione M 183j p
zoni di Cesena e l'ex- governatore ài Bimini, Vincenzo Grassi di Salutalo,1 uomo reazionario e confidente particolare di quei pretf. Al conciliabolo erano stati invitati quei fiacerdoti moderati che s'erano acconciati ai mutamenti imposti dalla rivoluzione. Tra questi il par­roco di Cattolica che, dandosi per ammalato, non si presento.*
Sembra certo due questa segreta riunione abbia avuto lo scopò di mandare un'ambasoieria al papa per fargli conoscere il malcon­tento delle Provincie in seguito all'istituzione dei pro-legatk Ma conseguenza immediata della riunione, fu la pubblicazione di una nota dei preti scomunicati di questa città (Rimini) quali fautori e aderenti agli atti insubordinati non ha guari commessi dai libe­rali contro il Papa e suo Governo, già fatti conoscere per tali alla corte di Eoma e cioè il canonico don Fabbri di Pesaro, l'arciprete don Cristofaro Berardi ; il canonico Francesco Moroni di Savignano, don Alessandro Migani maestro di Umanità, don Dini e, finalmente, il Vescovo di Binimi j8 il solo dei vescovi favorevoli alla rivolu­zione, conciliante e cristiano con tutti, eli spensatore infaticabile di parole di pace fra i contadini ribelli, disinteressato aiutatore del governo provvisorio.
In questo frattempo per le condizioni degli animi e per la lo­gica delle cose, in Bimini, come altrove, non era cessato quello spirito d'inquietudine che faceva presagire nuovi avvenimenti.
Anche l'Austria contribuiva a mantenerlo vivo aprendo la cor­rispondenza postale prima della consegna, tenendo d'occhio quelli cui pervenivano giornali dalla Francia e non punendo, fin dapprin­cipio, severamente, i suoi soldati ohe invadevano case e botteghe per rubare, a tal punto di costringere i bottegai a chiudere i ne­gozi.*
Cosi pure un'ordinanza del card. Oppizzoni, colla quale inibì* vasi agli abitanti di andare per via in più di tre daH'avèmaria alla mezzanotte e oltre quest'ora ognuno avrebbe dovuto giustificare il motivo di trovarsi fuori, sotto pena di venire arrestato, aveva destato del malcontento non solo nei liberali, ma anche nei così
I Comune del circondario ai Rimiri, eutendentesi ani contrafforte tra
Conca e il Foglia.
Però, il Vescovo di Pesaro, passando per Cattolica, l'andò a trovare,
s GIANO?, Annota*., foglio D. * GIANQI, p. 47 e 53.