Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; FRANCIA ; PIO IX
anno <1936>   pagina <950>
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Ersilio Michel
il Pontefice a soddisfare nel più breve tempo la grande aspettazione del popolo francese. Di questa decisione fu anche informato il Nunzio apostolico a Parigi (mons. Garibaldi), che ne diede immediata notizia al cardinale AntoneHi.
(Parigi, 25 dicembre 1848).
Mi fo un dovere di prevenire 1*E. V. Rev.ma che ho saputo per mezzo di questo Ministero degli Affari Esteri che, contemporaneamente forse a questo mio rispettosissimo dispaccio, rice­verà il S. Padre una lettera autografa del nuovo Presidente della Repubblica Francese.
Secondo le informazioni che ho ricevuto, la lettera è diretta a notificare al S. P. l'esalta­zione di lui alla Presidenza e quindi ad esprimere i sentimenti di filiale devozione e sua e della Francia, verso l'augusta persona di S. S., nonché la parte che prende alle vicende accadute in Roma ed il desiderio vivissimo di tutta la nazione di vedere arrivare la S. S. sul territorio francese, rinnuovaudo a tal uopo l'invito fattole dal sig. gerì. Cavaignac. Nello stesso senso il Big. Ministro degli Affari Esteri scrive all'È. V. Rev.ma. Per quanto mi eie detto, ambedue le lettere partiranno oggi alla volta di Gaeta.
Le due lettere scritte dal S. P. al sig. gen. Cavaignac, nelle quali fa travedere la pro­babilità della di lui venuta almeno momentanea in Francia e le notizie scritte dal sig. Ambascia­tore al Ministro degli Affari Esteri con le quali viene confermata quella probabilità, hanno aumentato l'entusiasmo della Francia, la quale non dubita più di ricevere questo onore di cui andrebbe gloriosa. Che se il 5. P. si determinasse a discendere in Francia, egli è certo che su tutt I i suoi passi non riceverebbe che dimostrazioni di devozione e di rispetto, e che la venuta di lui risveglierebbe in molti il sentimento della Fede.
(mons. GARIBALDI).
Questa comunicazione, partita da Parigi forse lo stesso giorno di Natale, giunse a Gaeta prima che vi arrivassero gli annunciati documenti del Governo francese. H cardinale AntoneHi presentò il foglio stesso del Nunzio a Pio IX che, di suo pugno, vi appose a tergo questa dichiarazione:
La volontà del Papa è sempre ferma, nel voler fare una visita olla Francia e precisamente ùi Marsiglia, ma il S. P. riflette che se egli si mettesse a viaggiare in questo momento nel quale si prende tanto interesse sulla sua situazione da tutta l'Europa, parrebbe che egli, il Papa, fosse meno interessato degli altri, sulle stesse cose sue. Aggiungasi che la prossimità allo Stato della Chiesa, li facilita i mezzi delle comunicazioni. Che se la stazione presente non piace al Governo francese, si rifletta che questa fu provvidenziale e che quando il Papa vedrà che finte-resse dell'Europa a suo riguardo avrà preso solide basi per poter tornare a Roma con dignità e convenienza, allora premetterà la visita.l)
La lettera del nuovo ministro degli Esteri Drouyn de Lhyus all'ambascia­tore d'Harcourt reca la data 25 dicembre e la lettera del presidente Bonaparte al Santo Padre quella del giorno successivo 26; ma tardarono forse ad essere spedite. Certo è che, come si ricava da un dispaccio dello stesso d'Harcourt, il
1) Manca la data di questa dichiarazione; ma si può ragionevolmente riferirla al 28 o 29 dicembre 1848, se non prima.