Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; FRANCIA ; PIO IX
anno <1936>   pagina <953>
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Docimenti relativi al marnata viaggiai afa Francia di Pio TX 953
anziché dirigersi a elii doveva, abbia cercalo vie del tatto estranee per una tale manifestazione. Ne" saprei invero immaginare il motivo pel (malo cotanto ri insiste perché il S. P. abbandoni il quieto asilo in cui è, per trasferirsi in Francia senza indugio, quando ha già. promesso, ohe, ove impedimenti gravi non si oppongano, manderà ad effetto questo suo desiderio. Stimo però indispensabile comunicare il tutto a V. S. HI.ma e R.ma, perché, qualunque sia l'uso che voglia farsi dal rappresentante francese dello scritto riportato, Ella ne sia inlesa e sappia non avere il Rosmini veste diplomatica di sorta alcuna presso il S. P., né poteva in conseguenza riguar­darsi che come opinione di un semplice privato: CTei sensi.
(Card, ANTONEIJ.I).
Passavano i giorni, la situazione politica generale rimaneva stazionaria e a Gaeta non si adottava, naturalmente, alcuna decisione, sicché quando non aveva ancora ricevuto la lettera del ministro Drouvn de Lbuys, con l'acclusa del presidente Bonaparte, l'Ambasciatore francese ai faceva lui stesso a proporre l'invio di uno speciale messaggio presidenziale al Santo Padre. Così infatti scriveva il 2 gennaio al Ministro degli Esteri, dalla rada di Napoli, a bordo del Tenard:
(Napoli, 2 gennaio 1849).
Dans les dcraières lettres que j'ai cu l'honneur de vous écrire, jc vous ai renda compte des sentiments hienveillants de Sa Saintété à notre égard, aitisi que dn desir qu'Elle avatt de venir nous faire une visite en Franco. Bien des obstacles s'opposcnl; à I'accomplissement de ce projet; je vous en ai dcjà parie en détail, néanmoins le Saint Pere persiste tonjours dans les premières intentions et l'a meme annoncé d'une facon assez officielle sana cependant préciser le moment, qnoi qn'il m'aie dit à moi, sous forme de conversation qn'il esperait pouvoir réalisor le projet vers la fin de janvier. Il attend, ditil, à connaJtre d'ime facon plus certame la situatian des affaires de Rome avant de prendre un parti, et il vondrait ansai avoir la réponsc des puissances, dont il a reclame l'appui et le secouxs...
...Si on désire, tonjours en France, la venue da Pape ù Marseille... jc suis persuade qu'unè
lettre du Président de la Répoblique au Saint Pere aurait une grande influence sur lui et pour-
rait Mter la décision, surtout ài on lui faisait entrevoir dans l'avenir la possibilite de lui
envoyer quelqnea troupes pour défendre les institiitipns qn'il a donne lcsquclles il d;ésu:emamiie-
nir sinccrement, et qui ont file" violées de la manière la plus flagrante par hi violience des anar-
cbistes... ')
(D'HABCOUBI).
Quando, nei giorni successivi, il duca d'Harcourt ebbe nelle sue mani la lettera presidenziale, rimase un po' incerto e perplesso, ma poi si decise a pre­sentarla, anche perché non ignorava che il Nunzio aveva già preavvisato la
1) AEP. Rome, voi. 989, A*. 3-4. - Il primo giorno dell'anno a Parigi, in occasione del ricevimento del corpo diplomatico, il presidente Bonaparte non aveva mancato di far conoscere al Nunzio il suo vivo desiderio di vedere arrivare il Santo Padre sul territorio francese: it Ter­minati i complimenti, si uwicinò di nuovo a me e mi disse che sperava che il S. P. si deter­minerebbe di onorare il territorio della Repubblica della sua presenza, e che il Governo si farebbe un dovere di dargli le più luminose dimostrazioni della sua filiale devozione e della venera­zione che professa per la sua persona e per la sublime di lui dignità (Parigi, 3 gennaio 1849).
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