Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; FRANCIA ; PIO IX
anno
<
1936
>
pagina
<
955
>
Documenti retativi al mancato viaggio in Francia di Pio IX 955
oscitanze ed unirai la Repubblica apertamente con le oltre potenze per ricondurre S. S. nei suoi Stati... Il sommo discernimento di V. E. ed il profondo giudizio del S. P. sapranno bene di ciò prendere quella determinazione che surù la più giusta e la più vera* ma non vorrei che le dimostrazioni di rispetto e di venerazione che il S. P. riceverebbe da tutta la Nazione senza distinzione di persona, le Quali al certo sarebbero immense ed anche al di là di ogni credere, e alle quali sicuramente si assoderebbe anche il Governo, non vorrei, dico, che queste dimostra-zioni servissero di pretesto a non fare altro, dicendosi che la Francia ha dato le più luminose prove del suo filiale attaccamento e con esse ha mostrato il vivo interesse che prende alla causa del S. P. e che si credesse quindi di doversi dispensare da fatti più interessanti.....
(mons. GABIBALDI).
In fondo questa convinzione che l'indecisione di papa Pio IX fosse in relazione diretta con l'atteggiamento incerto e irresoluto del Governo francese, era anche divisa dal duca di Harcourt. Recatosi infatti a una nuova udienza pontificia egli sentì ripetersi le stesse ragioni circa la necessità del rinvio di un viaggio di Pio IX in Francia, e in cuor suo non seppe trovarle irragionevoli o
infondate.
(Guete le 13 janvier 1849).
... Dans cet état de choses le Pape m'a donne à entendre qu'cn allant cherchcr un appui en
France, si une poreille déin orche ne compromettait pas sa position vis-a-vis dea autres Puis-
sances, elle pourrnit au moina réfroider leur bonne volontc à son égard, qu'il ne pouvait donc
pas convénablement la faire à l'aventure et s'exposcr il perdre d'un coté, sana ancone compen-
sation certame de l'autre, et qne c'étoit là un moti!' suhlsant pour excuscr scs innertitudes. Je
ne prétends pas blàmer notre Gouvernemcnt de la condii ite qu'il a tenne, mais il faut convenir
aussi que le Saint Pére quelque droit de lenir ce iangage...])
(D'ILUICOOBT).
Pio IX aveva ormai presa la sua decisione, né si lasciò smuovere da altre successive preghiere e insistenze. Quanti gli stavano attorno dividevano il suo stesso pensiero e lo esortavano a non compromettere la sua posizione, e ad attendere fiducioso Parato e 1*intervènto di tutte le potenze cattoliche. Anche il nunzio mons. Garibaldi concorreva da Parigi a convincere sempre più. la Segreteria di Stato che quello adottato era senza dubbio il partito migliore. H 15 gennaio aveva, tra l'altro, comunicato al cardinale Antonelli che i diplomatici residenti nella capitale francese, tutti, meno uno, erano fermamente convinti che non vi potesse essere per Pio IX un asilo migliore di quello di Gaeta, sino a che non avesse potuto far ritorno a Roma.
(Parigi, 15 gennaio 1849).
...In quanto al desiderio di vedere S. S. nel territorio della Repubblica, si vuole giustificare dicendo che in quel caso il Governo potrebbe più facilmente venire in soccorso di lui e rendergli i suoi Stati, perche la sua presenza in Francia ecciterebbe un entusiasmo tale cui il Governo, ancorché volesse, non saprebbe resistere. Una tal ragione è cosa vera ? È sincera ?
i) AEP. Rome, voi. 989, ff. 15-21.