Rassegna storica del Risorgimento
DOGALI
anno
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1936
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pagina
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961
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La battaglia di Dogali nella narrazione dell'unico ufficiale superstite 961
Ma come la colonna ordinaria di viveri indugiava, impazienti come erano ì noi capi di agire, egli fu quasi costretto a malincuore ad attaccare Saati verso le dieci antimeridiane del 25. II rombo dei cannoni, che da Massaua udivasi distintamente, ci assicurò che le minacele divenivano fatti.
Tu sai come mori il tenente Guomi in quel giorno. Occorreva mandare una mezza compagnia, in ricognizione, e poiché tutti i subalterni s'offrivano a condurla, il maggiore Boretti dovette estrarre a aorte un nome e fn quello del Cuomi. Durante la ricognizione, questi fu colpito a morte, ma il sottufficiale anziano, di cui non rammento il nome, non volle lasciarlo agli osceni furori del nemico: presolo fra le braccia, si ritirò in buon ordine al forte, seguitando il fuoco.
Mori pure uno dei miei cannonieri puntando il pezzo: il Meli, milanese.
La aera stessa del 25 il comando decise di rafforzare la posizione minacciata e di rifornirla. I viveri e le munizioni furono caricati aopra un carro da trasporto trainato da otto pariglie per il breve viaggio da Massaua a Monckullo, dove il tenente colonnello De Cristoforia avrebbe poi provveduto a costituire la colonna di cammelli di requisizione, e l'avrebbe scortata col ano battaglione.
10 fui incaricato del trasporto fino a Monckullo e del comando d'una sezione di mitragliatrici Gattling.
Partii verso le 2 y2 ant. scortato da mezza compagnia di bersaglieri e giunsi a destinazione, dopo poco più d'un'ora.
11 tempo stringeva ed a notte cori inoltrata la requisizione di 20 e più cammelli non era facile. Come Dio volle ci ai riuscì, ma non fu possibile partire prima delle 4 5/< ant.
Le disposizioni per la marcia furono le seguenti:
Innanzi e sui fianchi in esplorazione, una compagnia di basci-Louzuk comandata dal tenente Cuomi fecero buon servizio, ma, come vedrai in seguito, poco oramai poteva importarci il sapere.
Mezza compagnia (capitano Bonetti) in avanguardia, mezza in retroguardia. Dopo quella una compagnia del grosso, io colle mitragliatrici, le altre due compagnie del battaglione e la. colonna di cammelli.
H passo di questi animali quando sono carichi è più corto di quello dell'uomo, cosicché ai procedeva lenti, spesso fermandosi per non aumentare l'allungamento della colonna e per rimanere riuniti quanto più possibile.
Circa le 7 34 eravamo giunti al di la di Dogali e del cimitero arabo che è noto per una triste leggenda; propriamente dove un braccio del torrente Agbalo taglia la strada di Saati, da Cui distavamo un'ora appena.
Quivi durante l'alt furono segnalate le orde del ras. H colonnello De Cristoforia ed io riconoscemmo il terreno e scegliemmo per appostarci una collinetta sulla destra della strada, subito al di là del Dcsset. Ti fisci condurre a braccia le due mitragliatrici, e, siccome le sapevo di delicato maneggio, volli tenerne io stesso una e l'altra affidai al mio caro tenente Tirone.
Sapendolo fidanzato, rammento d'avergli detto ridendo: i La tratti... come una sposa I .
Come vedi in me, in tutti era una gran fede di vittoria.
Verso le 7 3/* vedemmo dalla strada di Saati spuntare i primi buluk di abissini. Essi avanzavano verso noi piegando obliquamente sulla nostra destra, già accennando all'avvolgi-mento, che è regola di buona guerra per loro, e che, nel caso nostro e pel gran numero di gente che ci stava di fronte, era regola di assai facile esecuzione.
Essi seguivano le sponde alberate d'un torrentello e procedevano canti con gran cura di valersi delle accidentalità del terreno, e cosi bene vi riuscivano che il tirare per noi non era agevole, per lo meno poi incerto, contro gente scura, che striscia sul terreno d'eguale tinta, e non ha insegne, non colori di vesti e luccichio di armi che permetta una direzione ai colpi.
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