Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1936
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pagina
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983
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VITA DELL'ISTITUTO
BRESCIA. - Il 3 giugno ti. s. si è riunita la Consulta del Comitato per trattare del riordinamento del locale Museo del Risorgimento e della intensificazione della propaganda. In luogo del compianto studioso Guido Lonoti è stato chiamato a far parte della Consulta stessa il generale Mario Abba, Direttore del Museo del Risorgimento.
il Popolo di Brescia nel suo numero del 18 giugno ha dato notizia della visita al Museo del Risorgimento compiuta, dietro invito del nostro Comitato, dagli alunni del R. Liceo * Arnaldo da Brescia .
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FIRENZE. - II giorno 26 giugno si è riunita nei locali del Museo del Risorgimento la Consulta del Comitato fiorentino sotto la Presidenza del Sen. Conte della Gherardesca. Dietro proposta del Presidente è stato inviato uo telegramma di saluto al Conte Paolo Guicciardini, di ritorno dall'Africa ove si è recato volontario. Il dott. Lumbroso ha reso conto delle pratiche in corso per l'acquisto del fondo Vieusseux. È stato esaminato il progetto di compilazione di uno schedario, di un catalogo e di un indice degli opuscoli e dei periodici posseduti dalla Biblioteca. La compilazione dello schedario è stata a (fidata al dott. Nobili, Conservatore della Biblioteca e del Museo. L'aw. Puccioni ha segnalato una interessante raccolta di lettere ottocentesche, tra le quali quattordici di Massimo d'Azeglio, poste in vendita da un libraio fiorentino. Il dott. Lumbroso è stato incaricato di interessarsi della cosa.
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PISA. 37 soci annuali. È allo studio un programma di attività per il prossimo anno.
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REGGIO EMILIA. Il Museo del Risorgimento è stato solennemente inaugurato nella sua nuova sede domenica, 7 giugno, alla presenza di S. E. il Prefetto della Provincia, del Segretario Federale, del Podestà prof. Borettini che è anche presidente del locale Comitato del R. Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, della Consulta e dei soci di detto R. Istituto, della Deputazione di Storia Patria nonché di tutte le autorità locali. Il Museo del Risorgimento trae le sue origini da una piccola raccolta ordinata in una tribunetta da Naborre Campanini, che tanta opera diede a tutti i Musei Civici. Cresciuto il materiale, lo stesso ne curò il trasporto in un'altra sala; ma per limitazione di locali, anche questa riusciva angusta; e gli oggetti molto ristretti ed accatastati non potevano avere il necessario rilievo. L'Amministrazione comunale aveva già da alcuni anni provveduto a trasferire in più degna sede la quadreria municipale e a destinare i primitivi locali di questa per il Museo del Risorgimento.
Attualmente è stato disposto dal Comitato locale un completo riordinamento. La Città di Reggio, insigne per avvenimenti e per personaggi aveva il dovere di porre nel giusto rilievo i cimeli delia gloriosa storia del suo Risorgimento.
Oggi il Musco trova posto in un amplissimo salone ed in una sala minore, decorate con sapiente sobrietà. Un solo cartiglio reca i versi: Frati-Ili d'Italia 1* Italia s'e desta . Le nuove vetrine a sinistra di chi entra raccolgono i cimeli dell'epoca repubblicana e napoleonica: citiamo, fra i più importanti, le dodici alabarde delle guardie del Comune di Beggio, in uso nel 1796; esse recano una grossa nappa bianca rossa e verde; e non è improbabile, come qualcuno ha già asserito, che da tale nappa sorgesse l'idea del tricolore che per la prima volta, come emblema di Stato, sventolò a Beggio li 7 gennaio 1797. Vi sono poi fibbie, bottoni, accessori della Civica reggiana: assegnati di varie parti d'Italia; documenti autentici o in copia, anche riguardanti il combattimento di Montecbiarugolo, nel quale i reggiani affrontarono gli austriaci; gli scovoli e