Rassegna storica del Risorgimento

anno <1936>   pagina <984>
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Vita del?Istituto
il portamiccia dei connoni donati alla citta da Bnonaparte in premio al vittorioso scontro (i pezzi furono portati via dagli austriaci). Seguono, montate su manichini le smaglianti manine di gala di Antonio Veneri, Agostino e Giovanni Paradwi, Gian Battista Venturi, con gli spadini e le decorazioni; tracolle, placche e croci dell'ordine della Corona ferrea; qualche cimelio perso­nale dell'Imperatore Napoleone, tra i quali un esemplare con legatura originale e ricco stemma delle Canzoni a lui dedicate; la maschera, le armi, le decorazioni, ritratti ed altri oggetti del generale Cario Zucchi, harone dell'Impero e vittima politica dell'Austria; seguono, nel 1821, alcuni cimeli di Giuditta Bellcrio, ispiratrice di Mazzini, una lettera diquesti, documenti su Don Andreoli e sul Pauizzì; poi, armi fornite agli insorti da Ciro Menotti, ritratti di compromessi del 1831; e ancora armi del 1848, uniformi della Guardia nuzionule; cimi, fazzoletti patriottici, sciarpe e dragone della guardia nobile di Francesco V; assise di cuduti nel 1849, specie di Giulio Ferrari; quadretti e disegni documentari del volontario pittore Prarapoliui; e materiale simile ma ancor più copioso delle guerre del 1859. del 1860, con la divisa portata dal colonnello Taddei nella spedizione dei Mille, del 1866, del 1867, finché si giunge olla presa di Roma; da notarsi nell'ultima vetrina, una spada d'onore del generale Ciak] ini e tutte le decorazioni di Niconiedc Bianchi. Il Museo conserva anche il testo autografo del famoso discorso di G. Carducci per il centenario del tricolore (2 gennaio 1897).
Nel mezzo della sala sono due grandi bacheche nelle quali sono raccolte moltissime foto­grafie e medaglie; una terza racchiude il ricchissimo medagliere del Risorgimento donato da Nicomede Bianchi.
Nella sala minore sono ricordi ed armi concernenti la guerra d'Africa 1887-1896; poi la guerra libica 19111912; poi la guerra mondiale. Quest'ultimo reparto va continuamente arric­chendosi. Oltre alle armi ed ai ricordi è da notare una importante raccolta di decorazioni e di placchette degli eserciti ex nemici; e l'inizio di una raccolta che si ha intenzione di ampliare, delle medaglie coniate dai corpi e reparti del nostro esercito operante. Già si predispone per sistemare i cimeli della rivoluzione fascista e della guerra in A. 0.; presto si renderà certamente necessaria una nuova sala.
L'opera di sapiente e amorosa sistemazione è dovuta all'infaticabile prof. Antonio Folloni, vice presidente del locale Comitato del R. Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, coadiuvato dal segretario prof. Gualazzini e dal dott. Degani, funzionario dei Musei.
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ROMA. - A cura del Comitato di Roma, il tenente colonnello Alberto Riggi, dell'Ufficio Storico del Corpo di Stato Maggiore, sabato 13 giugno ha illustrato sui luoghi la difesa di Roma nel 1849.
Avanti alla storica villa del Vascello, presso porta S. Pancrazio, alla presenza di moltis­simi intervenuti tra i quali spiccate personalità militari e civili, il col. Riggi. dopo aver lumeg­giata la situazione politica europea, italiana e romana del 1849, ha rievocato, con grande effi­cacia emotiva, che lo suggestione del luogo aumentava di mano in mano che li conferenziere si addentrava nell'argomento, l'epica condotta di Garibaldi e dei gloriosi volontari nella difesa e nell'attacco di Roma del 1849.
La efficace descrizione dei combattimenti che precedettero e seguirono l'assedio del giugno; degli episodi luminosi di eroismo di Dandolo, Masina, Mameli, Morosini, Manara; della ritirata di Garibaldi con Anita, è stata seguita dagli uditori col più vivo interesse.
Il tenente colonnello Riggi, dopo avere detto, con vibranti parole, che gli eroi caduti nel 1849 Bono ancora oggi presenti in ispirito, ha conchiuso con felicissima sintesi, affermando come le glorie e gli eroismi del nostro Risorgimento siano ricollegati alla presente grandezza e potenza dell'Italia imperiale.
Vivissimi applausi hanno salutato l'oratore al termine della conferenza, alla quale, per disposizione del Vice Segretario Federale dell'Urbe, hanno assistito gli allievi del corso di pre­parazione politica*
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TRENTO. Il Brennero nel suo numero ha pubblicato il seguente resoconto dell'adu­nanza tenuta dalla nuova Consulta, presieduta dall'on. Itolo Lunclli, medaglia d'oro.