Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; TOSCANA
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1936
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Mario Puccioni
di una prossima guerra contro l'Austria figurano i canonici Nardelli, Sandona Rassetti. JJ contegno di quei nominati canonici apparendo meritevole della ecclesiastica censura, il Ministro dell'Interno si è creduto in dovere farne all'altro degli Affari Ecclesiastici la presente comunicazione per il corso che esso giudicherà conveniente. L'opera dei detti canonici ha ben dorato essere attiva, se già si designano fin sopra 60 i giovani esaltati dalle loro sollecitazioni che hanno già abbandonato la patria e le proprie famiglie.
5. Idem 166. - Il sacerdote Pietro Bartolini cappellano curato della Chiesa Prepostale di Campiglio si dà premura di ondare in giro per raccogliere denaro a supplire ai mezzi per la partenza di alcuni giovani per il Piemonte, e il cappellano della Misericordia di Massa Marittima D. Santi Signorini celebrò una messa di requiem per gl'italiani morti sui campi Lombardi nel 1818, ed invocò l'aiuto divino per i volontari partenti. H contegno dei sacerdoti sembra degno dell'ecclesiastica censura. Perciò si trasmette la pratica al sig. Ministro degli affari ecclesiastici. 12 aprile 1859.
6. N. 166 1-759. Memoria al Ministro degli Affari Esteri - 8 aprile 59. Ci costa su gl'imbarcati clandestini di Livorno che non 22 giovani sono stati imbarcati sul piroscafo sardo Alfieri, ma ben 70 anche mancanti di regolare recapito. Gl'imbarcati oltre che le solite acclamazioni a Vittorio Emanuele, aggiunsero imprecazioni e morte ai gendarmi. Se la forza pubblica obliasse l'abituale longanimità e facesse valere il diritto d'esser rispettata, ne potrebbero derivare complicazioni e serie conseguenze.
Adunque su gli arruolamenti, sulle partenze della gioventù per la guerra all'Austria non era il caso di preoccuparsi troppo: a nemico che fugge ponti d'oro. Salvo, col maturare del tempo, prendere i provvedimenti economici contro gli arruolatori..
Invece destò grandissima preoccupazione il contenuto del seguente rapporto:
7. - Ministero degli Interni - Polizia 1859 - Affari in Corso N. 223. Riservata Memoria al Ministro di Giustizia e Grazia. 11 Aprile 1859.
Resulta da rapporto ufficiale che nel giorno 3 Aprile corrente fa dato in Castel Franco di Sotto dal cognito aw. Tito Menichetti un lauto banchetto a Celestino Bianchi, aw. Leopoldo Cempini, aw. Corsi, march. Bartolommei, a un Belletti giornalista, e all'artista drammatico Domeniconi. Che mentre s'ignorano per ora altri speciali propositi che vi furono tenuti, si sa però con certezza che in tale occasione il Bianchi e il Cempini incaricarono l'ospitante Menichetti e il chirurgo locale Casini, posteriormente sopraggiunto, di procurare e raccogliete firme al noto libercolo Toscana ed Austria. E che a questo pranzo fu invitato e intervenne il Pretore di Pisa città, aw. Averardo Franciosini che anche nel 48 si mostrò assai caldo di novità politiche. Risulta inoltre nello stesso modo che in Scansano si è fatta circolare una nota il cui significato, desunto dalle voci ohe là corrono, varia tra un atto d'adesione ai principi e alle vedute propugnate nel citato libercolo, e una domanda di unificazione della Toscana al Regno di Piemonte, e che il cancelliere della pretura locale Enrico Lenzi si è mostrato tra i più infervorati per raccogliere firme a quella nota, non senza molto scandalo degli onesti, che vedono così osteggiato il Governo da coloro che sono addetti al suo servizio.
Al Ministero dell'Interno sembrando che il contegno di questi due impiegati meriti l'attenzione di quello di Giustizia e Grazia da cui rilevano, è perciò che ha provveduto a fargli la presente comunicazione, aggiungendo che il Lonzi in Scansano Ùft avvicina che i più. cattivi, e che per sciogliere se non altro le loro riunioni e far cessare una causa d* intimidazione dei buoni, vi sarebbe un vero interesse politico a prontamente allontanarlo da quel luogo.