Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; TOSCANA
anno <1936>   pagina <1093>
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Ricercando negli Archivi del Ministero dell'Intorno della Toscano, ecc. 1093
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Il 12 aprile successivo il Prefetto di Grosseto parla d'un complotto sedizioso avvenuto a Massa Marittima, lamenta il contegno poco energico del tenente della gendarmeria, Lenzi, si duole delle ingiurie scagliate contro il Principe, cui tutta la popolazione è affezionata.
Il 13 accerta il Ministro chela nota circolante per Grosseto ha per oggetto d'esprimere al futuro congresso il desiderio della Toscana di unirsi al Piemonte soltanto per la forma di governo e per i generali interessi italiani. Probabilmente, aggiunge, sarà lo stesso della nota di Scansano.
Riferisce il 14 che l'agitazione di Massa Marittima deriva da una lettera defl'aw. Vincenzo Malenchini da Livorno l) diretta, dicesi, al canonico Giovanni Sandonà, e chiedente l'invio dei volontari che devono partire il 16: da ciò l'affac­cendamento e le grida sediziose. Partirono per Follonica gli ultimi nove giovani, continuò l'agitazione, ma l'invio dei gendarmi fece conoscere che il Governo era deciso a mantenere l'ordine. Il 13 mattina altri 52 giovani udirono la messa del canonico Nardelli e poi si diressero a Follonica, separandosi dai parenti e dagli amici. Gli agitatori e gli eccitatori principali sono i tre canonici sopra ricor­dati, i craali raccolsero circa 2000 lire per i partenti. Ora la partenza simultanea da Massa Marittima di 62 giovani costituisce un fatto assai rilevante: i parenti imprecano contro i canonici, ma non ricorrono all'autorità.
La gendarmeria continua nelle indagini. Alcuni dei partenti avevano copia manoscritta del barocco inno nazionale che comincia:
Alla guerra, alla guerra Per scacciar dalla terra il barbaro alemanno;
e finisce
Vìva Vltalia indipendente. Libera, unita e forte Viva la libertà nascente Viva le terminate ritorte.
Altri due giovani benestanti d'anni 22, Carlo Avanti e Giovanni Pasquinelli, lasciano Scansano: è partito anche il copista dell'ing. compartimentale che gua­dagnava cento lire mensili.
Il 15 aprile altri 42 giovani partono da Massa Marittima, da Scarlino, da Follonica, Cai darà, Giuncamo, e domani si annunzia la numerosa spedizione di terrazzieri, ma che certamente sarà sospesa, perchè il Malenchini ha scritto
1) Confr. Vincenzo Malenchini cit., p. 54 e ieg.