Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; TOSCANA
anno <1936>   pagina <1095>
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Ricercando negli Archivi del Ministero dell*Interno della Toscana, ecc. 1095
Nel 26 aprile si avverte che altri 7 giovani BOII partiti pel Piemonte, che da Prtigliano fu trasmessa copia di uno stampato sovversivo che raccomanda ai preti di non. attraversare la causa italiana, e di non spaventare le coscienze, ai patrizi, ai possidenti e ai ricchi l'obbligo di aiutarla, ai buoni popolani di conti­nuare nella fiducia e nella fermezza dimostrata. Un'altra partita di cavalli, si dice, fu donata al Piemonte.
A queste notizie ufficiali ne aggiungo una importante inviatami ora dalla cortesia del comm. Alfredo Lenzi e riguardante gli ufficiali che secondo una nota esistente, nella giornata del 26 aprile capitarono in casa Dolfi: furono i sig. Rime-diotti, Tommasi Crudeli, Pepi, Guidetti, aiutante di campo dell'arciduca Ferdi­nando, Angiolini, Guarneri, Vecchi, Barli, Michelassi, Casanova, Cecconi, Lan-ducci, tutti saliti poi ad altissimi gradi nell'esercito italiano; il che mostra come la propaganda della Società Nazionale avesse proficuamente lavorato per quello che fu un vero e proprio pronunciamento militare.
Aggiungendo a questi prima di tutto coloro che dal Palazzo Bartolommei facevano la spola con casa Dolfi, e cioè il Cironi, il Siccoli, il Puccioni, Giovanni Morandmi, il Ferrigni (Yorich), Vincenzo Malenchini, Ferdinando Z annetti, Lorenzo Himediotti, e, sul far della sera, Celestino Bianchi, e finalmente il Rica-soli e il Peruzzi, vediamo quali fossero gli artefici del movimento rivoluzionario, ' e come gli ultimi due cercassero assumer notizie precise in proposito.
Nel 27 aprile avverte il Prefetto di Grosseto che continuano gli arruolamenti e che donne van questuando pei volontari, che manca di qualunque notizia politica e spera conoscere le direttive del Governo. Nel 28 nota che da lettere particolari giunte da Livorno ha avuto notizia della rivoluzione avvenuta in Firenze, la quale ha rallegrato la popolazione. Ne attende la conferma e chiede si mandino notizie telegrafiche al Prefetto di Siena che gliele manderà per staffet­ta: la Città è tranquilla.
12.H Rapporto del 29 aprile 1859 ha questa precisa notizia: Il sig. avv. Pietro Puccioni munito di credenziali del Governo Provvisorio Toscano è giunto stamani a Grosseto e valendosi dei poteri da dette credenziali ad esso conferiti ha dichiarato al Prefetto eoo. Vincenzo Cercignani che egli cessa dalle sue funzioni e lo ha surrogato col sottoscritto Primo Consigliere, aggiungendoli per la parte politica come consi­glieri di Prefettura il dott. Domenico Tonarelli e il sig. Pietro Tonietti. E sotto­scritto netta sua qualità di Consigliere ha assunto per disposizione di legge interi-nalmente le funzioni di Prefetto. Avv. G. Clerici I Consigliere FF. di Prefetto .
Con questa notizia credo poter dare termine ai resultati delle ricerche nella parte granducale delle disposizioni di polizia del Ministro dell'Interno. Mi auguro di essere stato obiettivo: ho detto il bene e non ho taciuto le deficienze, dovute, come già ho accennato, a mancanza di direttive intelligenti, illuminate e previ­denti gli avvenimenti. Anche questo è un forte apporto che il cessato Governo dette alle fortune d'Italia.