Rassegna storica del Risorgimento

1867 ; LEGIONE ROMANA ; GHIRELLI GIOVANNI FILIPPO
anno <1936>   pagina <1110>
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Renzo U. Montini
(Considerando
Che la mano morta fa uno dei più potenti presidi-i del potere temporale, e che Irnmo-bilizzando la proprietà si sottrasse all'ordinario contributo, coi tutte le possidenze private soggiacquero;
Decreta
Art. 1. - E imposta sulla mano morta, canonicati, benefizii, conventi e congregazioni di ogni specie, eccettuate le istituzioni cui è inerente cura di anime, nel Governo di Orte, la tassa straordinaria di guerra di lire venticinquemila.
Art. 2. La tassa dovrà essere pagata entro 6 ore.
Art, 3. L'intendenza, colPintervento dell'Avvocato Fiscale Militare, curerà l'esecuzione del presente decreto.
Dato e pubblicato in Orte, questo giorno 17 ottobre 1867 alle ore 8 del mattino.
H Comandante della Legione Romana
Commissario straordinario
Giov. Filippo Giiirefli.
Costui nel giorno seguente, dopo commesse tutte le possibili estorsioni, all'avvicinarsi di una colonna di truppe pontificie, spedita da Viterbo, se ne fuggiva, trascinando prigionieri diversi sacerdoti del luogo in mezzo alla sua banda, non minore di 800 nomini.
Fin qui il Kanzler, che più non si occupa della Legione Romana, la quale effettivamente finì quasi subito la sua breve e non gloriosa vita.
Le vicende della legione, appena ricordate dagli storici del '67 e nep­pure da tutti non godono di quella che può dirsi una buona stampa.
Spigolando un poco a caso fra le opere che trattano di quel fortunoso periodo, il Dizionario del Risorgimento Nazionale2) se la cava con poche parole, asserendo che il Ghirelli, già sergente del Papa, occupò Orte, impose al capi­tolo di quella città una tassa di guerra di 25.000 lire da pagarsi entro sei ore, e, lasciata in pieno disordine la legione, ordinò la distruzione presso Orte di un tronco di ferrovia che metteva in comunicazione col Regno i volontari che da questo ricevevano viveri ed armi , e conchiude che per intervento del generale Fàbrizi, la legione lasciò Orte e il Ghirelli fu abbandonato da molti dei suoi, cosicché la Legione fini di nome e di fatto .
Il De Cesare nel suo noto volume sulla fine del dominio temporale *) deride il Ghirelli per essersi egli proclamato comicamente Commissario straordinario e ripete che il Commissario ruppe la ferrovia e levò contribuzioni,
) Dizionario del Risorgimento Nazionale dalle origini a Roma capitale, pubblicato sotto la direzione di Michele Rosi, voi, L; J fatti, sotto voce o Legione Romana compilata da G. Badii, p. 559, Milano, F. YnllarcH, 1931. H brano del Dizionario è copiato alla lettera da A. CABDOTAU, I volontari garibaldini del 1867 nella provincia di Viterbo, Jesi, 1895, Tip. Eco­nomica.
2) R. DE CESATO, Roma e lo Stato del Papa, 1907, II, p. 317.