Rassegna storica del Risorgimento
1867 ; LEGIONE ROMANA ; GHIRELLI GIOVANNI FILIPPO
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1936
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1111
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Un episodio poca noto della campagna del 1867 1111
non lasciando di sé buona fama . Il generale Cicconetti') ribadisce l'accusa mossa al Ghirelli di avere interrotto la ferrovia per quanto affermi doversi ritenere il nostro colpevole di un errore, non di un tradimento nonché di avere commesso altri atti non del tutto legittimi , pur ritenendo che lo scioglimento della legione fu un grave danno, perchè essendo composta in maggioranza di romani, essa avrebbe potuto influire a favore della causa sullo spirito delle popolazioni. E il Castellini3) di solito così acuto ed equanime nei suoi giudizi, tratta il nostro addirittura da brigante, quando afferma che Gustavo Jrigyesy si era formata la colonna con i disciolti corpi del brigantesco tenente colonnello (sic) Ghirelli:. Non parliamo poi di quanto ebbero a scrivere i giornali romani dell'epoca: basterà citare il Giornale di Roma del 19 ottobre, il quale parla di violenti eccessi compiuti dai legionari del Ghirelli in Orte, e denunzia la presenza fra i legionari di un carabiniere reale, di un caporale dei granatieri e di un doganiere, piemontesi, accorsi da Ponte Felice . Di fronte a queste e ad altre critiche, che sarebbe qui troppo lungo citare e su talune delle quali principalmente quella che accusa il Ghirelli di avere fatto rompere la linea ferroviaria presso Orte avremo occasione di tornare, stanno due apologie: una del Ghirelli stesso 3) e un'altra del cap. Luigi Battista4) che militò nella Legione Romana. Naturalmente, per il loro carattere di apologia, esse hanno un valore probativo assai scarso, né le terremo in conto diverso dei più. violenti attacchi mossi alla legione. Vogliamo piuttosto esporre spassionatamente gli avvenimenti come si sono verificati, salvo a discutere quindi, sulla base dei documenti contemporanei, sul fondamento delle accuse che al Ghirelli sono state rivolte.
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2 noto che la Convenzione di settembre poneva come condizione al ritiro delle truppe francesi dallo Stato pontificio l'impegno da parte dell'Italia di non attaccare il territorio romano e di impedire ogni invasione straniera negli Stati del Papa:5) la Convenzione non prevedeva quindi il caso di una insurrezione armata da parte dei sudditi del Pontefice.
i) L. CICCONETTI, .Roma o morte : gli avvenimenti nello Stato pontificio neWanno 1867 y Milano, Alfieri, 1934, pp. 76 e segg.
2) G. CASIBLUNI, Eroi garibaldini, Bologna, Zanichelli, 1911, II, p. 190.
3) La Legione Romana: relaziono storico-politica delYexr-nwggiore F. G, Ghirelli, estratto dalla Gazzetta d'Italia, Firenze, Botta, 1867.
*) Da Orte a Mentana: lettera documentata di Luigi Battista, già capitano dei volontari seguita da una canzone di Victor Hugo tradotta in prosa, Firenze, Fodratti, 1867.
5) Convenzione Nigra-Drouyn De Lhuys del 15 settembre 1864, Art. I : L'Italia si impegna di non attaccare il territorio attualo del Santo Padre e d'impedire, anche colla forza, ogni attacco che venisse dall'estero contro il detto territorio . Art. II: a La Francia ritirerà le sue truppe gradatamente..... L'evacuazione dovrà compiersi entro due anni .