Rassegna storica del Risorgimento
1867 ; LEGIONE ROMANA ; GHIRELLI GIOVANNI FILIPPO
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1936
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Renzo V, Montini
Francesco "Crispi non scriveva però al Fabrizi che il giorno precedente egli aveva fatto pervenire al Ghirelli indubbiamente per incarico del Rattazzi quindicimila lire, in aggiunta ad altre novemilacinquecento pagategli a Firenze il 10 ottobre, ed alle quali di li] a qualche giorno ne sarebbero state aggiunte altre quindicùnila. x> Questa terza rata deve essere stata inviata dal Crispi al Ghirelli il giorno 16, insieme con la seguente lettera: 2)
Egregio Sig. Conte,
Urge che entriate in azione. Ogni indugio ci è pregiudizievole, per ogni verso.
I volontari! non possono rimanere lungo tempo inerti. Perdono quello amore alle ormi che si coltiva col pericolo di fronte al nemico. E da nostro lato bisogna agire subito per liberare l'Italia da una agitazione che prolungandosi potrebbe recare la paralisi nel corpo sociale. Del resto gl'insorti chiedono aiuti, e Menotti non può intraprendere un'operazione importante senza il concorso di tutte le altre forze.
Per quanto concerne le operazioni da intraprendersi, siccome è necessario che vi sia unità, il Cernii ato ne ha dato la direzione e la sorveglianza al Generale Fabrizi. Da ini riceverete le debite istruzioni.
Buon successo e credetemi vostro F. Crispi.
Intermediario fra il Governo e il Ghirelli, il Crispi forse ignorava a sua volta che il comandante della Legione Romana manteneva col Ministero anche dei contatti diretti, i quali vennero resi di pubblica ragione sul unire del '67, quando il marchese Filippo A. Gualtiero, ministro dell'Interno nel gabinetto ce reazionario del Menabrea, volle dati alle stampe i documenti che comprovavano gli sciagurati errori del ministero Rattazzi nei confronti della campagna garibaldina. Taluni di tali documenti largamente riprodotti dalla stampa italiana, con commenti che facilmente si intuisce quanto siano diversi a seconda del colore politico dei vari giornali riguardano W Legione Romana e crediamo interessante trascriverli.
II primo in ordine di tempo è un telegramma che il Segretario generale del Ministero dell'Interno, Monzani, spediva al Prefetto di Ancona in data 20 settembre 1867:
Ministero ritiene che maggiore Ghirelli si adoperi per sconcertare moti nel pontificio. Ad Ogni modo Ella non tralasci di vigilare eu di lui portamenti, e metta frattanto a sua disposizione lire 6 mila al cui: rimborso provvedere subito.
Lo stesso giorno il Monzani ritelegrafava al Prefetto:
Trovi modo qualunque per avere note 6 mila lire dal tesoriere o da altri. Domani si spedirà vaglia tesoro per rimborso.
1) Le tre ricevute a firma del Ghirelli sono pubblicate a p. 259 dei Carteggi politici citati.
2) Carteggi politici CÌL, n. 226, p. 270.