Rassegna storica del Risorgimento

1867 ; LEGIONE ROMANA ; GHIRELLI GIOVANNI FILIPPO
anno <1936>   pagina <1117>
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Un episodio poco noto detta campagna del 1867 1117
Il 17 ottobre Io stesso Monzani telegrafava invece al Sotto prefetto di Terni (e il dispaccio era controfirmato anche dal Capo di gabinetto Silvagni):
Se ha persona di fiducia la mandi subito presso il Ghirelli e gli faccia sentire ohe conviene astenersi da qualunque atto che comprometta Governo. Imporre tasse è cosa odiosa; lo preghi regolarsi con moderazione e prudenza.
Segno nelT incartamento che risolta evidentemente incompleto onesto telegramma della Prefettura di Ancona al Ministero:
Ancona, 19 ottobre 1867. Incaricato maggiore Ghirelli mi domanda mezzi di trasporto per nomini: posso concederli ?
p. il Prefetto: Alvigini.
Ma il 19 ottobre, come abbiamo visto dal rapporto Kanzler e come diremo più avanti, il Ghirelli non aveva più bisogno di nulla, perchè la sua impresa era finita.
* *
Tornando al nostro riconto, il Ghirelli, che da Terni si era trasferito a Narni per sottrarsi al controllo, e alle ostilità, del Fabrizi e del Gomitato ternano, riuscì ad organizzare militarmente la sua legione su cinque compagnie: una d'avanguardia, comandata dal capitano visconte Luigi Maggiolo; due, in pieno assetto ai guerra, agli ordini del maggiore Luigi Gulmanelli, che abbiamo visto elogiato neu ordine del giorno dianzi riprodotto; e le due rimanenti, ancora senz'armi, al comando del maggiore Cesare Martinelli. Il Battista e pochi altri fra cui un Gennaro De Angelis e il noto barone Francesco Mistrali > costituirono lo Stato maggiore del piccolo esercito, il quale aveva potuto pro­curarsi anche qualche vecchio cannone.*)
Completati i quadri, il Ghirelli tornò a Terni ad esporre al Quartiere generale garibaldino il suo piano d'azione, il quale consisteva nell'occupazione di Orte,
i) Portabandiera della legione fn tal Vincenzo De Vecchi, commissario di gnerra tal aig. Andreuzzi. Quanto ai cannoni, il Ghirelli ascrive a sé il doppio merito di averli personal9 mente procurati in città prossime grazie all'* opera intelligente di nn distinto ufficiale di artiglieria, e di averli poi consegnati, dopo l'abbandono di Orto, al generalo Fabrizi. La notista mi sembra nn poco dubbia, dato che l'esercito garibaldino, la sera del 12 novembre, non dispo­neva cne di due cannoni conquistati ai pontifici nel combattimento di Monterotondo. Dove erano finiti i diversi cannoni della Legione Romana ?