Rassegna storica del Risorgimento
1867 ; LEGIONE ROMANA ; GHIRELLI GIOVANNI FILIPPO
anno
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1936
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1121
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tfa episodio poco noto della campagna del 1867 1121
Presidente del Consiglio italiano che era il Rattazzi alla vigilia delle dimissioni il seguente telegramma, invero abbastanza grottesco;
Il Ccmandante della Legione B< ninna Commutarlo Straordinario annuncia: La città e governo di Orte furono occupate a 6 ore antimeridiane. Anni, munizioni e corrispondenze importanti caddero in nostro potere. Prigionieri il presidio e le autorità pontificie. Fu adottata la formula In nome del Popolo romano regnando S. M. Vittorio Emanuele H per la divina provvidenza e la volontà nazionale Re d'Italia. Il Commissario confida che il Governo del Regno d'Italia vorrà dare quelle amichevoli disposizioni che si devono fra governi di fatto che hanno per ragioni di confini tanti interessi collegati da proteggere (!)
L'ordine è perfetto.
ri Comandante della Legume
Commissario straordinario
Ghirelli.
Mentre il Gulmanelli l'uomo più a posto della spedizione provvedeva a fortificare Orte contro l'atteso assalto pontificio e a stabilire un piccolo presidio fuori della città, dove la strada per Viterbo corre incassata fra rupi scoscese che costituiscono un fortilizio naturale, disponendo al contempo che i legionari rimasti a Narni perchè disarmati raggiungessero sol'ecitamente Orte, il Ghirelli si occupava di far passare in territorio italiano, allo stato di prigionieri di guerra, i funzionari pontifici della città, nonché di far intercettare i telegrammi e le corrispondenze in transito: le lettere con l'indirizzo di Roma vennero lette e poi bruciate. Dei telegrammi intercettati il più notevole apparve uno della Direzione delle ferrovie pontificie che ordinava ai vari capistazione di inoltrare alla Capitale tutto il materiale rotabile disponibile, allo scopo che non potesse essere utilizzato dai garibaldini. Inutile dire che anche questo logico provvedimento strappa al Ghirelli e al Battista libertarie tirate il Ghirelli scrive addirittura di aver avuto cosi in mano le prove della cospirazione reazionaria europea ! ed ispira a sua volta al Commissario straordinario la decisione, altrettanto logica, di fermare alla stazione di Orte i treni diretti a Roma, che furono il giorno 17 due in tutto.ll
Divina Provvidenza e la volontà nazionale Re d'Italia. Art. 2. La medesima forma verrà osservata dai notori e funzionari nelle intestazioni di tutti i loro atti di qualunque ordine. Si ordina ohe il presente decreto sia inscritto fra gli atti ufficiali del Commissariato Straordinario, mandando a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare. Dato a Orte il 17 ottobre 1867 .
3) La manomissione della corrispondenza fu acerbamente stigmatizzata AW Osservatore Romano e da vari giornali italiani, fra cui ha Nazione e la Gazzétta tPJtalia, la quale chiedeva apertamente che per questo reato il Ghirelli venisse arrestato e sottoposto a regolare giudizio penale. Un comunicato Stefani del 18 conferma clic il treno della ferrovia diretto a Roma venne fermato ieri dagli insorti a Orte .