Rassegna storica del Risorgimento
1867 ; LEGIONE ROMANA ; GHIRELLI GIOVANNI FILIPPO
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1936
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Renzo V. Montini
Trascorse cosi la giornata. *1
Delle 25.000 lire imposte come taglia di guerra al Capìtolo di Ortc ne furono pagate appena 2500, che il Ghirelli giura di non avere neppure vedute, né di sapere come impiegate perchè versate direttamente al commissario Andreuzzi: certo che di esse, al pari di altre somme confiscate alla stazione, nou si ebbe più notizia. a)
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Gli avvenimenti del 18 sono cosi arruffati, così contrastanti fra loro le fonti, che è difficilissimo ricostruire la cronaca esatta della movimentatissima giornata.
Stando al Ghirelli e al Battista, nelle prime ore della mattina sarebbe transitato per la stazione di Orte un convoglio ferroviario proveniente da Terni, recante truppe della colonna Frigyesy diretto a Passo Corese. 3) Questi volontari del Frigyesy avrebbero tagliato non si sa bene a quale scopo il filo telegrafico nelle vicinanze di Borghetto poco prima del confine italiano. Durante la notte una ricognizione di legionari verso Borghetto, donde si distacca la strada per Civita Castellana, sarebbe stata capitanata da Enrico Cairoli; il quale sempre secondo il Ghirelli nel corso della mattina del 18 avrebbe potuto andare e tornare più volte (?) da Passo di Corese in ferrovia. Certo
i) II bollettino ufficiale diramato il giorno 18 e pubblicato dai giornali il 20 così riassume non troppo esattamente gli avvenimenti del 17: Orte fu ieri sera (?) occupata dalla Legione Romana comandata da Ghirelli che vi proclamò il Governo provvisorio in nome di Vittorio Emanuele, dichiarando decaduto il Governo temporale del Pontefice. Furono fatti alcuni prigionieri, fra i quali 17 gendarmi: il Governatore riuscì a fuggire (?) e chiedere aiuto a Viterbo. Una parte della Legione Romana si è fortificata in Orte* in attenzione del nemico: il rimanente mosse per congiungersi a Menotti . Particolarmente notevole è l'ultima parte, dove si accenna alla partenza di una parte della legione per Nerola, partenza che doveva avvenire come vedremo il giorno 18. Con ogni probabilità, l'anticipazione è dovuta al fatto che il Ghirelli doveva aver dato affidamento al Crispi di mettersi agli ordini del figlio dell'Eroe, come ne è prova la citata lettera del Crispi al Fabrizi, e il Comitato centrale di soccorso, di cui il Crispi era gran parte, pensava che il Ghirelli avesse subito soddisfatto agli impegni assunti.
3) Mentre il rapporto dell'Acerbi sulle operazioni nel Viterbese è accompagnato da un minuto resoconto delle somme confiscate alle autorità pontifìcie e del loro impiego, il Ghirelli non riporta alcuna cifra nella sua apologia, dove sarebbe stata invece da attendersi una minuta esposizione finanziaria. Anzi egli ha l'ingenuità di scrivere (p. 36) che nel rendiconto che egli stavo preparando manca solo l'impiego di 500 scudi riscossi dal capitolo di Orte (!) che egli dice e lasciati in fondo al commissariato di guerra . Ciò non gli impedisce però di affermare subito dopo che egli avrebbe soddisfatto col suo denaro (quando ?) >r le poche passività non soddisfatte dalla Legione >>*
*) D passaggio della colonna Frigyesy per Orte è documentato dal Del Vecchio (o/>. ctf.), che della colonna atessa faceva parte ed e tutt'altro sta un ammiratore del Ghirelli.