Rassegna storica del Risorgimento
1867 ; LEGIONE ROMANA ; GHIRELLI GIOVANNI FILIPPO
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1936
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Renzo U, Montini
avvenuto. Solo allora il comandante della Legione Romana comprese l'inganno in cui era caduto.
Dunque il mio invio indietro era per prendermi gli uomini e distruggere la legione egli disse tristemente all'amico : ora la mia dignità non mi consente di fermarmi più qui.
E infatti scese a Passo Corese, per recarsi prima a Firenze '> e quindi a Torino .
Il Battista all'alba del 19 si rimise in cammino sulle traccio del Frigyesy e Io raggiunse verso mezzogiorno, trovando nella colonna garibaldina anche i legionari del Martinelli che il Frigyesy aveva condotto seco non appena allontanatosi il Ghirelli.2)
Tale, almeno, è il racconto del Battista. Il Frigyesy invece aveva fatto spargere la voce largamente creduta che il Gbirelli, per insubordinazione e per vigliaccheria) si era nascostamente allontanato, abbandonando senza ordini e senza guida i suoi legionari,3) e che solo l'iniziativa del Frigyesy di unirli alla propria colonna li aveva salvati dal pericolo di un attacco pontificio. Altri invece affermò che la diserzione del Ghirelli non era avvenuta nascosta -mente, ma bensì clamorosamente dopo un vivace alterco col Frigyesy.
Finisce con questo vergognoso episodio la storia della Legione Romana. 4)
l) Datata appunto da Firenze il 24 ottobre è la seguente lettera che egli mandò alla Nazione e che fa pubblicata l'indomani:
Pregiatissimo Signor Direttore, ho avuto l'onore di comandare la Legione Romana, attaccata da alcuni, da altri difesa.
Sento il debito di raccontare i fatti e di pubblicare i documenti.
Confido che la stampa liberale sospenderà ogni giudizio fino a che abbia avuto luogo tale pubblicazione.
Se la imperizia di alcuni e la mala fede di altri verrà luminosamente provata, non si potrà accusarmi d'imprudenza perchè fui provocato.
Per ora mi limito a dichiarare che la Legione Romana rappresenta la vera insurrezione dei cittadini Romani, e che la sua bandiera era quella spiegata sui campi delle patrie battaglie, da Paleserò al Volturno, e consacrata dai plebisciti.
Sono, con perfetta stima, devono suo Giovan F. Ghirelli .
E il giornale commenta: Soddisfflciamo ben volentieri al desiderio (del Ghirelli di voler pubblicata la sua lettera), perchè crediamo noi pure che non sarà mai soverchia la luce, che potrà farsi rispetto a tutti i fatti che riguardano questo periodo dell* insurrezione Romana .
D II Bollettino del 20, l'ultimo che parli della Legione Romana si limita ad annunziare che essa s'è congiunta a Menotti ieri sera 19.
8) Cfr. ad esempio DEI. VECCHIO, op. ci.t... p. 17: Verso le nove della sera (del 18) ci raggiunsero (a Coltodino) due battaglioni della Legione Romana comandati dal Ghirelli, il quale dopo essersi intrattenuto qualche ora e dopo aver concertato col colonnello nostro Frigyesy se ne ritornava indietro a Terni, dicendo che andava a raccogliere altri volontari, né d'allora in poi comparve pia al campo . E evidente che anche il Del Vecchio crede alla diserzione pura e semplice del Gbirelli.
4) Per quanto la legione terminasse lo sua esistenza nella notte del 18 al 19, quattro giorni dopo, a Roma, la si credevo ancora in efficienza, tanto è vero che appuri t o il 23 il corrispondente romano de La Natiana scriveva al suo giornale che la pubblicava il 27 questa stupefacente notizia; Si dice che il colonnello Azzsnosi e tutta la truppa da lui comandata siano stati fatti prigionieri della Legione Romana di Gbirelli.