Rassegna storica del Risorgimento

1867 ; LEGIONE ROMANA ; GHIRELLI GIOVANNI FILIPPO
anno <1936>   pagina <1135>
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Un episodio poco noto della campagna dei 1867 1135
rotta la ferrovia, ma solo interrotto per poco tempo il servizio A, a cui fa riscontro l'affermazione del Del Vecchio che Ghirelli aveva .bensì interrotta la comu­nicazione dei treni che da Roma andavano a Firenze, e viceversa, ma per l'oppo­sizione del maggiore Enrico Cairoli, l'eroe di San Giuliano, non aveva rotto la strada ferrata con e era Bua intenzione . Questo particolare dell'intervento del Cairoli è confermato dal Cairoli stesso nella lettera che egli da Ortc appunto, a mezzogiorno del 17, scrisse a Terni al fratello Giovannis) e che qui, per la Sua importanza integralmente riproduciamo:
Stazione di Orte (17 ottobre) ore 12 meridiane. Caro Giovannino,
ti scrivo poche righe a precipizio.
Alla stazione d* Orte, come sai, vi è Ghirelli, ebbene, il treno fu fermato ed i viaggiatori saranno rimandati a Terni... Io credo prematura l'operazione. Volevano rompere le rotaie, ma io l'impedii e Ghirelli mi promise di riattivare le corse in epici giorno o dorante quel tempo che ne avremo bisogno.
Vedrai il proclama che mandiamo a Fabrizil
Quel buffone d'un Mistrali, ch'equi vicino e che mi fa le scuse perchè mi era dietro mentre scrivevo, dicendomi che fu storditaggine, mi colma di gentilezze, ma se lo vedessi ti farebbe schifo; sembra più di un dittatore ! più dello stesso Ghirelli che s'intitola Commissario straordi­nario del Governo Provvisorio.
Mi fa messa a disposizione una macchina per proseguire fino a Passo Corese; speco, il governo italiano mi lascerà ritornare, se no verrò con una vettura. Spero pure che a Borghetto non ci saranno più i papalini, perchè diversamente mi accalappierebbero come un merlo.
Comunica il fatto a Fabrizi. Sarei ritornato a Temi, se come sai, la missione che ho non fosse urgente sbrigarla; temo però che il precipitare non ci abbia guastate le uova nel paniere. Ghirelli del resto mi fece le più ampie assicurazioni che starà in relazione con Menotti a cui già mandò rapporto dell'operato.
Occhi aperti però e pronti a frenarlo 1
Ti scriverei ancora, ma la macchina è già lesta; procurerò di tornar subito, ciò poi dipende interamente dalle circostanze.
Saluta gli amici. Pei prossimi preparativi, se avremo chiusa questa via, ne troveremo un'altra.
Abbiti un bacionone Enrico.
A sua volta Giovanni Cairoli scrivendo da Terni al terzo fratello, Benedetto, ') per dargli conto del viaggio di Enrico a Passo Corese deplora bensì che l'interru­zione della linea eseguita dal Ghirelli a Orte abbia ritardato il ritorno di Enrico
i) P. DEI. VECCHIO, p. cft., p. 16.
) Sta in: P. V. FEKHABI, Villa Glori: ritardi ad aneddoti dell''autunno 1867. Roma, Società Editrice Dante Alighieri, 1899. In contrasto con le stesso sue fonti il Ferrari non si perita però di affermare (p. 55) che La Legione Romana, dopo la eroica impresa del foglio della fer­rovia a Orte, si squagliò come neve.
9) La lettera sta hi M. Rosi, / Cairoti, Bologna, Cappelli, 1929, II, p. 246 segg.