Rassegna storica del Risorgimento
1867 ; LEGIONE ROMANA ; GHIRELLI GIOVANNI FILIPPO
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1936
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1139
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17 episodio poco noto della campagna del 1867 1139
Sì che esatte sono queste altro parole della Mario, *) alle quali noi pure sottoscriviamo come conclusione a questo studio che il pensiero (della Legione Romana) era buono, ma la perplessità di Rattazzi e L'inettitudine di Ghireili fecero di questa spedizione un impiccio anziché un aiuto .
U Ghireili fu un inetto, non un colpevole. Fu l'uomo che avrebbe dovuto donare Roma all'Italia e conquistò due sacchi di posta...
RENZO U. MONTINI
APPENDICI I.
Il Podestà di Otte comm. prof. Aldo Grossi, attualmente R. Provveditore agli Studi per la Provincia dì Terni al quale mi sono rivolto per avere notizie locali sopra I* impresa delia Legione Romana, mi ha risposto con la lotterà che qui trascrivo e di cui mi è caro ringraziarlo.
...< Per quanto si sa attraverso la tradizione ed i racconti di vecchi cittadini, i fatti si sarebbero svolti cosi:
Nell'ottobre o novembre del 1867, profittando forse della confusione amministrativa e politica e dello stato di nervosismo che regnava in città, a confine con le regioni già occupate, e della deficenza di forze armate pontificie; forse anche per rispondere al desiderio dei patrioti ottani, un reparto dell'esercito garibaldino passò il Tevere, parte con barche e parte attraverso il ponte della ferrovia Orte-Ancona, ed occupò Orte. I pochi gendarmi del presidio non opposero alcuna resistenza e fuggirono per la campagna. Furono abbattuti gli stemmi pontifici dalla facciata della cattedrale, dal palazzo del Comune e da quello vescovile (il Vescovo mons. Agostino Mattia Mengacci trovavasi a Civita Castellana); fu fatta requisizione di armi, munizioni e viveri e chiesto, alle famiglie più facoltose, il versamente di somme per il mantenimento dell'esercito. La sera del giorno in cui avvenne l'occupazione, la città... ad iniziativa dei liberali ortani, fu tutta illuminata in segno di giubilo. L'occupazione, però, durò pochissimo tempo, poiché avendo i garibaldini, avuto notizia del prossimo giungere di importanti rinforzi di truppe pontificie, abbandonarono presto hi città recando in ostaggio il vicario vescovile Canonico Severi che fu poi rilasciato sembra per intromissione di qualche influente persona locale militante nelle file garibaldine presso la stazione ferroviaria a.
II.
Nel recente volume di A. Luzro, Aspromonte a Mentana: documenti inediti (Firenze, Le Mounier, 1935-XIII) apparso dopo che il presente studio era già stato compilato , a pp. 35758 si accenna al Ghireili come ad uno dei tanti fiduciari che il Rattazzi manteneva a Roma, o per l'avventura di Roma, a partir dall'estate del *67. Di notevole c'è nel libro la supposizione che i proclami emanati dal Ghireili a Orte siano dovuti alla penna del Segre tario generale del Ministero dell'Interno, Cirillo Monzani; nonché la citazione di un brano.
2) J. WHITE MABIO, Vita di Giuseppe Garibaldi, Milano, Treves, 1882, II, p, 99,
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