Rassegna storica del Risorgimento
1867 ; LEGIONE ROMANA ; GHIRELLI GIOVANNI FILIPPO
anno
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1936
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pagina
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1141
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APPUNTI, NOTIZIE E VARIETÀ
IL SACRARIO DEGLI EROI NEL MUSEO DI SAN MARTINO A NAPOLI. - La sezione Combattenti di Napoli, su proposta del etto Presidente comm.dott. A. Vene Ila ottenuto da S. E. il Ministro dell'Educazione nazionale De Vecchi di Val Cismon l'autorizzazione a formare presso il Museo di S. Martino una sezione del Museo storico del Risorgimento per la raccolta e conservazione dei cimeli dei Caduti napoletani sia nella Grande Guerra sia in quella prò recente per la creazione dell'Impero.
La Presidenza della Sezione, coadiuvata nell'opera di raccolta dalla signora Gemma Capezzoli Fiore quale rappresentante la gloriosa Medaglia d'Oro napoletana, prega tutte le famiglie dei Caduti napoletani di voler favorire alla sede sociale, porticato Gallerìa Principe di Napoli n. 9 per i necessari chiarimenti sui cimeli che potranno far parte della raccolta. L'alto significato sociale e patriottico dell'iniziativa sarà certamente sentito dalle famiglie dei combattenti napoletani che vorranno collaborare a che del valore e del sacrificio dei nostri concittadini possa rimanere imperituro il ricordo.
Le famiglie dei Caduti potranno rivolgersi oltre che al Presidente, presso la Soprintendenza dell'Arte Medioevale e Moderna, anche al maggiore Ruggiero nei giorni di lunedi, mercoledì e venerdì dalle ore 19,30 alle 21; alla signora Capezzoli Fiore il venerdì presso la sede sociale dalle ore 18 allo ore 19.
Sull'argomento ha pubblicato un lungo, interessante artìcolo Francesco Dell'Erba nel Giornale d'I ioli a del 28 luglio u s.
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CRISTINA DI BELGIOIOSO. Larga, favorevole recensione al recentissimo libro di Aldobrandino Malvezzi è apparsa a firma g. m. nel numero del 26 luglio u. s. del Resto del Carlino. Per il recensore ben diversa dalla pazza e degenerata rivoluzionaria, detestata dai miopi conservatori o dagli aristocratici o dai rivoluzionari fanatici, o dalle altre quiete colte dame di salotto scandalizzate, essa passò per la sua strada, senza curarsi d'essere compresa od incompreso, indifferente alle ingiurie degli uni e degli altri, sorretta dalla convinzione che l'amor suo per l'Italia era migliore e più benefico di quello professato da tanti altri .
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A RICORDO DELL' 8 AGOSTO 1848 E DI UGO BASSI. - Sul Resto del Carlino delT 8 corr. sono state ricordate la gesta popolare della cacciata degli Austriaci da Bologna e hi figura eroica del Barnabita. Con l'occasione è stata pubblicata una lettera di padre Pantaleo alla Società Operaia di Bologna (9 agosto 1861).
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LA CONTESSA DI CASTIGLIONE. - Recensione del libro di E. Henrisch e C. Nigro sulla divine connesse ò l'articolo di V. Vitale, Storia o psichiatria? pubblicato nel Giornale di Genova del 10 giugno u. s. Il Vitale mette giustamente in guardia gli autori contro l'eccesso di entusiasmo verso la contessa che appare nel loro volume. Se tutto il merito spettava a Nicchia a Cavour non sarebbe rimasto altro da fare >. Per il Vitale la donna che può dire seriamente: J*ai fait VItalie et sauvé la Papaulé, è una squilibrata nella quale la megalomania e il delirio di grandezza, la presunzione e l'orgoglio sono esasperati della eccezionale bellezza fisica... Si tratta di un soggetto patologico che se interessa la storia ha maggiore rapporto con la psichiatria .