Rassegna storica del Risorgimento

1867 ; LEGIONE ROMANA ; GHIRELLI GIOVANNI FILIPPO
anno <1936>   pagina <1151>
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Libri e periodici 1151
NOVARA (ARMISTIZIO DI).
16. - H. MCGAW SMYTO, The Armislico of Novara; A Legond of a liberal King in The Journal
of Modem History, giugno 1935, pp. 141-171. L'A. vuol dimostrare che la tradizionale versione dell'incontro dì Vignale è leggen­daria; che mai il gen. Radetzky pensò di far sopprimere lo Statuto né mai, quindi, Vittorio Emanuele ebhe a pronunciare le famose parole che Casa Savoia conoscala via dell'esilio, non quella del disonore . L'origine di quelle che per FA. è leggenda risalirebbe ad una lettera scritta da Carlo Cadorna il 19 febbraio 1866, nella quale l'ex ministro, a sedici anni di distanza, avrebbe confuso ed involontariamente svisato il signi­ficato dell'art. 7 dello schema di armistizio presentato dal Radetzky al Cossato nella notte dal 23 al 24 marzo 1849. A tal fonte attìnsero poi il Massari ed i successivi storici italiani e stranieri. Da pag. 172 a pag. 184 seguono tre documenti: due lettere a Schwarzenberg ed il progetto di armistizio austro-piemontese del 23-24 marzo 1849.
PANSLAVISMO.
17. - P. E. MosELV, A Pan-Slavist Memorandum of Lindevit Gaj in 1838, in The American
JBistorical Reviete, luglio 1935, pp. 704-716. Il Mosely pubblica un memorandum di Lindevit Gaj, capo del movimento panslavista croato nel 1838, a Nicola I di Russia per sostenere la causa della libertà dei popoli slavi della Penisola Balcanica. L'A. fa precedere il testo del memorandum da una breve indagine in cui mostra quanto romantico e letterario fosse il movimento di Gaj e quanta ignoranza egli avesse delle reali condizioni politiche del momento. Nicola I d'altronde, dinanzi alle rimostranze austriache, cessò ben presto di aiutare tale movimento per conservarsi fedele agli ideali della Santa Alleanza.
SANTA ALLEANZA - V. n. 23.
ST. JOHN.
18. H. N. FTELDHOTJSE, St. John and Savoy in the war ofthe Spanish Succession, in The English
Historical Review, aprile 1935, pp. 278-291. Breve studio sulla politica di St. John tra il 1711 e il 1712 in vista della spartizione del dominio spagnolo in Italia. L'A. mostra come la Gran Bretagna, sostenendo l'as­segnazione della Sicilia al duca di Savoia, volesse impedire ebe la Spagna o l'Austria o la Francia dominassero l'Italia meridionale e potessero dar scacco matto alla nuova politica mediterranea inglese. Il duca di Savoia, invece, padrone della Sicilia, sarebbe stato una pedina nel gioco britannico. Seguono (pp. 284-291) sette lettere di St. John o di altri a lui, tutte del 1711, sull'argomento.
19. H. N. FXELDHOUSE, A note on the Negotiations for the Peace of Utrecht, in The American
Historical Rewiew, gennaio 1935, pp. 274-278. Scopo di questa nota è di mettere in luce che le trattative da parte inglese per la con­clusione del trattato di Utrecht non furono condotte solo da St. John, come quasi tutti gli storici affermano, ma che anche Oxford vi ebbe una parte tutt'altro che trascurabile.
STORIOGRAFIA.
20. C BABBACALLO, The conditions and tendencies of historical writing in Italy today, in The
Journal of Modera History, a. I (1929), n. 2, pp. 236-244. L'A. tratta dei concetti filosofici che guidano gli storiografi italiani, insistendo soprat­tutto sui concetti gentiliani in opposizione a quelli di B. Croce.
21. - KENT ROBERTS GREENFIELD, The Bistoriography of Risorgimento .vince 1920, in 77 Jour­
nal of Modera History, marzo 1935, pp. 49-67.
Documentato articolo che mostra quale interesse l'America porti agli studi sul nostro
Risorgimento. L'A. mette in luce quale influenza abbiano portato nel campo storico
prima l'azione degli studiosi della scuola filologico (Croce, Luzio, Fiorini, Schipa)
ed economico-giuridica (Volpe, Cnggese, Rodolico, Prato, Pugliese); poi, dopo la