Rassegna storica del Risorgimento

VENEZIA
anno <1936>   pagina <1160>
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de Vecchi di Val Cismon
annuali Congressi. Amiamo considerarla come una collaborazione essendo, com'è, pei noi assai di più che non una benevola espressione di comprensione e di apprezzamento.
Noi sappiamo che i frutti delle fatiche sostenute con passione, che le luci nate dalla ricerca e dallo studio, che i nostri stessi contrasti, il cui fine è da ricercarsi assai più nel desiderio di futuro che non in disseppellimenti sterili coi quali la storia non ha nulla di comune, sono veduti, considerati, studiali e giudicati da Vostra Altezza Reale ed Imperiale in cui è più viva che mai la coscienza sempre feconda di essere artefice di storia. Nelle prove di ieri accostate a questa espres­sione intensa di vita civile prima che di studio, noi troviamo il con­forto pieno di una simile certezza: che i grandi destini della storia vengono sempre decisi con le armi e che la storia del passato è utile e feconda soltanto in quanto generatrice di storia futura.
Lontano dalla adulazione come da atteggiamento forse ancora più vile che sterile, amo ritrovare, nelle virtù guerriere delle quali l'Altezza Vostra ha date le prove più luminose come generale del nostro tempo manovrando sui monti dell'Irpinia con una sicurezza, un ordine ed una disciplina degni dell9 Era Fascista e del suo Re Vitto­rioso, la prova della continuità romana della nostra storia e l'auspicio delle nuove glorie che sono per nascere dalla nuova potenza.
L'impero romanamente fascista fondato dal Duce viene così a posare sulla sostanziale premessa della imperitura personificazione guerriera dei Principi Sabaudi che in ogni momento grave della storia sembrano scaturire dalle roccie delle montagne primigenie per lanciarsi nella lotta, non mai paghi del passato fino alle più impen­sate, alle più disperate mète future.
Qui è tutta la Storia del Risorgimento, storia di un popolo che per farsi tale ed uno deve trovare lo Stato e raccogliere in quello una volontà, una linea, un imperio: tutto ciò che pensatori e storici hanno sempre considerato come attributo e funzione delle vere monarchie e che noi consideriamo forza fondamentale di Roma.
Questa nostra annuale, intima comunione di spiriti fornisce gli elementi essenziali per quella storia unitaria del Risorgimento che si è ormai affermata vittoriosamente sopra simili premesse per il nostro apostolato. Il tema principale di questo Congresso sul quale riferirà il camerata Ercole, che è uno storico e. non un settario, né uno scaffale depositario o selezionatore di carte e neppure una macchina calcolatrice o registratrice di date, parla per noi. Studiando Gli Stati italiani e l'Europa durante il Risorgimento intendiamo affermare ancora