Rassegna storica del Risorgimento
SVEZIA ; GUERRA 1914-1918
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1936
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Mario Toscano
schieramento a fianco della Germania, per impedire la distrazione completa di quest'ultima dato che la Svezia vede la garanzia migliore per la propria indi* pendenza nella conservazione dell'equilibrio europeo. H ministro degli esteri svedese ha dichiarato al contrario al ministro d* Italia a Stoccolma che l'attuale governo di Re Gustavo farà tutto il possibile, per quanto da esso dipende, per tenere la Svezia lontana dalla guerra, che però l'opinione svedese simpatizza colla Germania e che quindi non rimane esclusa la possibilità di un intervento armato della Svezia a fianco dei nostri nemici. Con riferimento a quanto sopra l'ambasciatore britannico mi ha comunicato il desiderio del suo governo di dare alla Svezia delle assicurazioni tranquillizzanti nel senso che, anche in caso di una disfatta decisiva della Germania, l'indipendenza della Svezia non sarà messa menomamente in pericolo. Approvando ciò completamente, ho comunicato a Buchanan che la Russia è disposta ad unirsi all'Inghilterra ed alla Francia per fare alla Svezia una dichiarazione collettiva nel senso indicato, e per far ciò ritengo utile che l'iniziativa di tale passo venga dal governo britannico. Ad una tale dichiarazione potrebbe unirsi anche l'Italia. Per quanto si riferisce al contenuto di tale dichiarazione mi par bene che sarebbe consigliabile, tenuto conto delle inquetndmi riscontrabili in alcuni circoli svedesi, ripetere le assicurazioni già date il 6 agosto dell'anno scorso. ])
L'interesse della comunicazione di Sazonoff non consiste tanto nella Incida esposizione delle cause dell'atteggiamento svedese di fronte all' intervento dell' Italia e nella pronta adesione del Governo russo alla proposta britannica, quanto nel suggerimento di associare il nostro governo al progettato passo collettivo e nella valutazione negativa dei veri sentimenti dell'opinione pubblica svedese. Sotto questo aspetto il dispaccio del ministro russo differiva notevolmente dalle comunicazioni del ministro d'Italia a Stoccolma. Nei due rapporti di Tommasini precedentemente riportati non v'è infatti traccia di una dichiarazione del ministro degli esteri svedese nella quale si faccia cenno alle simpatie dell'opinione pubblica del suo Paese in favore della Germania. E tuttavia probabile che Sazonoff abbia desunta questa informazione o da fonti sue proprie oppure da qualche altro dispaccio di Sonnino che non è stato inserito nella collezione dei documenti diplomatici russi. Resta infine da notare come il ministro degli esteri russo, rendendosi conto della delicatezza della situazione del proprio Paese, insista affinchè l'iniziativa del passo
l) Cfr. Die Inturnationnlen Bezidningen im Zeìtalter de* Imperìalismus, cit., II, 7, 2, D. 671, p. 661.