Rassegna storica del Risorgimento
SVEZIA ; GUERRA 1914-1918
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1936
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La Svezia e l'intervento in guerra dell'Italia 1191
collettivo resti al Governo britannico meglio qualificato per agire con successo a Stoccolma.
H giorno seguente l'ambasciatore a Parigi Isvolski comunicò a SazonofF che il ministro degli esteri francese Delcassé riteneva del tutto inverosimile un intervento armato della Svezia a fianco della Germania, egli era però disposto ad associarsi alla proposta dichiarazione collettiva.l) Due giorni dopo l'ambasciatore a Londra Benckendorff comunicava da parte sua che Nicolson gli aveva fatto osservare come non fosse opportuno che l'Italia si unisse al passo progettato a Stoccolma prima della sua unione definitiva alle Potenze della Triplice Intesa. 3>
L'obbiezione del diplomatico inglese era ragionevole, mentre le dichiarazioni di Delcassé rivelavano una certa incomprensione della importanza del problema. Comunque l'accordo fu rapidamente raggiunto su queste basi fra gli Alleati i quali si disposero ad inviare le conformi istruzioni ai loro rappresentanti nella capitale svedese.
Mentre le cancellerie dell'Intesa stavano elaborando il testo definitivo della dichiarazione collettiva e la procedura da seguire nella comunicazione, il ministro russo a Stoccolma Nekljudoff il 7 maggio 1915 ebbe occasione di conferire circa la situazione generale col ministro degli esteri svedese. Ecco il testo del resoconto telegrafato a SazonofF:
Ho avuto oggi un esauriente colloquio con Wallenberg 4). Gli ho dichiarato che noi dobbiamo essere preoccupati per la dichiarazione fatta a Roma, in nome del Re, da Bildt, per il discorso del Re tenuto a Goteborg e per i progetti di leggi militari testé approvati dal Parlamento. *) Ho aggiunto che, specialmente il discorso del Re 6) serve a provocare all'interno disordini e
i) Gfr. Die Internationalen Besiehungen im Zeitàller da Imperìalismtts, cit., II 7, 2, nota 4, p. 661.
3) Sottosegretario' permanente al Forcign Office dal 1910 al 1916.
3) Cfr.: Die Internationalen Bexiehungen fra Zeiialter des Imperialismus, cit., II, 7, 2, nota 4, p. 661.
4) Ministro degli esteri svedese.
5) Il 5 maggio 1915 il parlamento svedese aveva approvati i progetti di legge per l'aumento dei crediti nella misura L; ll.500.000 corone per eccezionali esigenze militari.
6) Il 9 maggio 1915, in occasione di un banchetto offertogli dalla città di Goteborg per il varo di una nuova corazzata, Re Gustavo aveva pronunciato un discorso nel quale, fra l'altro, aveva detto: Finora ci è riuscito d'impedire che la nostra nazione fosse trascinata nella lotta* Ho ferma speranza che, coll'aiuto di Dio, si riuscirà di restare uno alla fine aU'infuori del conflitto. Tuttavia il pericolo di venire trascinati nella guerra non è per noi trascurabile, oggi ancor più che all'inizio delle operazioni militari. Dal principio della guerra ho ritenuto mio primo dovere, nell'interesse della Patria, di osservare la più stretta neutralità, cosa questa la quale ha incontrata