Rassegna storica del Risorgimento

SVEZIA ; GUERRA 1914-1918
anno <1936>   pagina <1192>
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Mario Toscano
timori e, sotto questo aspetto, collima cogli sforzi tedeschi di provocare qui agi­tazioni ovunque e suscitare preoccupazioni; di chi? Probabilmente verso la Russia. Alcuni dei progetti di leggi militari contenevano disposizioni quali si prendono immediatamente prima di una guerra. Frattanto, in tutto questo tempo, la Svezia non ha visto da parte nostra altro ohe favorevoli disposizioni e benevola fiducia: noi non abbiamo finora preso assolutamente alcuna dispo­sizione, neppure quelle per garantire la nostra frontiera. Wallenberg mi spiegò in tono amichevole che le dichiarazioni del ministro svedese a Roma non avevano altro scopo tranne quello di esprimere al governo italiano i voti sinceri affinchè PItalia non abbia ad essere coinvolta nella guerra europea. Né il Re, né il Governo hanno neppure pensato ad insinuare che, in caso di entrata in guerra dell'Italia al nostro fianco, la Svezia si schiererebbe colla Germania. Ciò sarebbe assurdo e privo di senso. Ma la Svezia non nasconde ch'essa ha dato e continua ad attri­buire grande importanza al fatto che il maggior numero possibile di Stati resti neutrale e che fra questi si trovi almeno una delle grandi Potenze.*)
Questo resoconto del vivace colloquio fra i due diplomatici rispec­chia fedelmente lo stato delle relazioni fra la Svezia e l'Intesa alla vigilia del nostro intervento. La situazione appariva davvero
1 approvazione unanime... Le difficoltà sono aumentate ed aumentano sempre più, nella stessa misura con coi sempre più aspri diventano gli scontri dei belligeranti. Non abbandoniamoci alla spensieratezza, al contrario non cessiamo un momento dal pensare che anche per noi potrebbe venire 1 ora che segnasse la fine della pace... Se mai dovesse verificarsi una tale situazione per la anale io mi vedessi costretto a chiamare i figli della nostra terra in difesa della libertà e della indipendenza, sono persuaso che in tale momento il popolo svedese si leverà come un sol uomo . (Cfr. Die Intemationalen Beziehungen im Zeitaìtcr des Imperialismus, cit., H, 7, 2, nota 1, p. 675). In conseguenza di questo discorso l'ambasciatore di Gran Bretagna a Fietrogrado presentava a Sazonoff in data 6 maggio 1915 il seguente pro-memoria: Il Re di Svezia ha in un recente discorso constatato non essere possibile predire il futuro, ma poiché l*accredinc delle Potenze in lizza si accresce, aumenta pure e non diminuisce il pericolo per gli svedesi e pertanto la Svezia deve essere armata aftinché la zona delle ostilità non abbia ad estendersi fino ad essa. Sir Edward Grey pensa che questo lingueggio del Re di Svezia offra apparente­mente un'occasione propizia per dare al governo svedese, come ha proposto il sig. Sazonoff, una dichiarazione riassicurante. Sir Edward Grey ha perciò inviate istruzioni al ministro di Sua Maestà a Stoccolma affinchè, allorquando i ministri russo e francese abbiano ricevute ana­loghe istruzioni, informi il ministro degli esteri svedese che, fino a quando la neutralità svedese verrà conservata, il Governo di Sua Maestà è disposto a dare la più formale assicurazione di rispettare l'indipendenza della Svezie, sia attualmente che per il futuro, cosicché verrebbe a cadere ogni motivo di preoccupazione della Svezia per quanto concerne la Gran Bretagna. Sir Edward Grey spere che il sig. Sazonoff baviera istruzioni analoghe al ministro russo a Stoccolma. Sir Edward Grey é disposto inoltre ad unirsi per dare un'identica assicurazione alle altre potenze scandinave e propone che ciò avvenga portandole a conoscenza delle dichiarazioni fatte a Stoc­colma e comunicando loro che, qualora ciò sia desiderato, i tre alleati daranno simili assicura­zioni a Cristiania ed a Copenhagen . (Cfr. Die Intemationalen Beziehungen im ZetiaUer des Imperialismus, cit., II, 7, 2, D. 687, pp. 674-675).
ì) Cfr.: Die Intemationalen Beziehungen im Zeitallar des Imperialismus,, cit., H, 7, 2, P. 701, p, 689.