Rassegna storica del Risorgimento
SVEZIA ; GUERRA 1914-1918
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1936
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La Svezia e l'intervento in guerra deW Italia 1193
preoccupante e si ha l'impressione che la reazione provocata dal passo compiuto a Roma dal barone Bildt sia stata utile nel senso di chiarire definitivamente le posizioni reciproche. Raggiunto il punto culminante della tensione, il gabinetto svedese fa rapidamente macchina indietro e Wallenherg giunge al punto di qualificare come assurdi e privi di senso i pur giustificati timori di un intervento armato della Svezia a fianco della Germania. Anche in questa occasione è interessante il rilievo circa l'importante azione personale svolta da re Gustavo.
Il 12 maggio 1915, due settimane prima della nostra dichiarazione di guerra all'AustriaUngheria, i ministri di Francia, Gran Bretagna e Russia fecero la preannunciata dichiarazione collettiva al ministro degli esteri svedese. Ecco in che modo Nekljudoff descrisse in un dispaccio del 14 maggio diretto a Sazonoff lo svolgimento della visita dei tre diplomatici:
Col mio telegramma segreto di ieri ho avuto l'onore di comunicare a V. E. che mercoledì 12 maggio i ministri francese ed inglese ed io abbiamo presentate al ministro degli esteri svedese una dichiarazione verbale collettiva che ripete la nostra identica nota del 6 agosto 1915') colla quale si garantisce alla Svezia, nel caso in cui essa conservi la propria neutralità, l'integrità territoriale e la completa indipendenza sia durante la guerra attuale sia per il futuro. Il sig. Wallenherg, da parte sua, ci ha risposto colle seguenti testuali dichiarazioni:
La Svezia non ha mai pensato, né pensa di intervenire nella guerra attuale; egli stesso fino a che occuperà il posto di ministro sarà sempre contrario ad un tale intervento: le nostre note del 6 agosto rappresentano un grande valore per la politica del governo svedese e questi le tiene costantemente presenti: non gli appare quindi chiaro il perchè noi abbiamo ritenuto utile il ricordarglielo nuovamente.
Il ministro inglese ed io abbiamo risposto al ministro degli esteri che Fattuale passo dei nostri governi è stato provocato dalla manifestazione di una certa inquietudine in Svèzia e dai passi del governo svedese, argomenti circa i quali abbiamo diffusamente discusso con Wallenherg negli ultimi giorni. Il signor Wallenherg ha approfittato di queste nostre ultime parole per negare ancora una volta categoricamente l'importanza da noi attribuita al passo svedese a Roma.
In tutto questo periodo il ministro di Francia non aveva ricevuto dal suo governo né domande preoccupate, né istruzioni all'infuori di un telegramma
1) Errore contenuto nell'originale. Deve essere 1914. Cfr. Die Xnternaliànalén Berìehungm Zeitaher dea Imperialismua, cit., II, 6,1, p. 39, nota 1, al D. 58.