Rassegna storica del Risorgimento

1822 ; TOSCANA ; PISA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1936>   pagina <1200>
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1200 Ernesto Benedetto
e della sorte dei cittadini più meritevoli . Si trattava di due lettere dirette al Deffanti ed una al Perrone a firma di Alessandro B- che i destinatari confessarono essere certo Alessandro Bouquet, dimorante in Pisa, e di una lèttera diretta al Deffanti da un certo Gera di Livorno. Contemporaneamente allo sfratto dei due piemontesi fu ordinato al Governatore di Pisa di provve­dere immediatamente ad effettuare una perquisizione al nominato Alessandro Bouquet e verificare tutte le di lui carte.
H giorno 2 giugno il Bargello di Pisa eseguiva la perquisizione al quartiere <t composto di camera e salotto del giovane Alessandro Bouquette, americano, possidente, che abita da più tempo in via Mugelli, 1034, in casa di Luigi Bruschi, occupandosi a prender lezioni in diverse scienze e in specie dal mae­stro Cardella .
Fu, dice il rapporto, proceduto ad un esatta perquisizione e repertata una voluminosa corrispondenza nel viaggiare in America nel 1819, nel 1821 in Inghilterra, Spagna, Parigi e Milano e nel 1822 in Firenze ed indi Pisa, ...egualmente che alcune scempiate lettere inviatili da Vincenzo Gera, livornese .
H Bouquet ammise di essere in relazione con Perrone e Deffanti da lui incontrati nel suo passaggio per Torino. Nella sua camera furono osservati: uno squadrone, un pugnale da marina, quattro paia di pistole e quantità di palle e polvere ch'egli disse servirgli per il bersaglio. Nel suo bagaglio si rin­vennero numerose carte; di esse alcune gli furono poi restituite. Furono trat­tenute ed allegate alla ce pratica, tra l'altre: un'ode di Rossetti; l'inno del Monti per la morte di Luigi XVI; un proclama dei Carbonari di Messina del 2 aprile 1821; una rimostranza della Carboneria al Pontefice del. 20 settem­bre 1820; una dichiarazione dei diritti dell'uomo votata dall'assemblea nazionale francese scritta in inglese; due fogli a stampa di canzoni francesi in omaggio alla costituzione spagnuola; un articolo di giornale spagnuolo firmato Alefandre Bottone; un elenco dei piemontesi condannati per i fatti del 1821; un foglio colla formula per scrittura in cifra e il segnale grafico per le lettere contenenti parti scritte con inchiostro simpatico; alcune lettere scritte in inglese ed altre in spa­gnuolo; lettere di certo Dionisio Pertunzi e D. Varselli eie lettere e una poesia di Vincenzo Gera, il cui stile aveva provocato il giudizio critico del bargello verbalizzante. L'esame di tale materiale portò alla scoperta che diversi erano gli indirizzi delle varie corrispondenze e che in esse si alternavano i nomi di A. Bouquet, A. Bottoni, A. Bottone, A. Boutton, Cav. A. Boutton di S. Giu­seppe; non solo, ma furono rep ertati: un passaporto della Legazione Britannica di Firenze ed un foglio di via della Repubblica di S. Marino rilasciati ad Ales­sandro Bouquet, inglese, possidente, ed un atto di nascita, debitamente lega­lizzato dall'Arcivescovado, al nome di Bottone Giuseppe Alessandro Claudio, figlio degli m.mi Sig. Conte Vittorio Amedeo e Contessa Speciani in Bottone, nato