Rassegna storica del Risorgimento
1822 ; TOSCANA ; PISA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
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1936
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1202
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1202 Ernesto Benedetto
Né di certi Varselli e Gherardi di Livorno, amici e corrispondenti del Bouquet-Bottone e di Gera e Pertunzi; uè di certo Del Nobolo di Montevarchi, che pare risultò amico dei piemontesi espulsi, pare si sia preoccupato il Buon Governo. L'episodio non ebbe per la polizia alcuna speciale importanza. *)
Ma dall'esame del materiale sequestrato dalla polizia balza, un po' miste-riosa, la figura di un interessantissimo personaggio della cui vita avventurosa alcuni episodi e momenti vengono a coincidere con un episodio della storia albertina su cui ancora non è stata fatta luce completa.
Alessandro Bottone, nato il 24 maggio 1799 a Gassino, di nobile famiglia, si trova a venti anni orfano, con un fratello, padrone delle sue sostanze. Decide di viaggiare e di vedere il mondo per istruirsi. È un giovane entusiasta, appassionato delle idee oltramontane di libertà, ansioso di conoscere il mondo e la civiltà degli altri popoli. Uno zio materno, R. Speciani, risiede in Lombardia e nel giugno del 1819 Alessandro Bottone si pone in viaggio recandosi a Milano donde il 9 giugno parte con una commendatizia per Firenze. 2) Ma dei suoi viaggi in Italia nulla sappiamo. Nell'ottobre del 1820 lo troviamo in America, a Washington, ove si interessa dell'organizzazione dello stato americano, assistendo alle riunioni della Assemblea Nazionale e coltivando amicizie con cittadini americani coi quali discute di principi politici. 3)
Il 5 aprile del 1821 trovasi in Genova ove lo raggiunge una lettera dello zio Speciani, il quale lo rimprovera per la sua attività politica e lo invita a ritornare nelle sue terre;4) inutilmente, poiché nel luglio egli è in Barcellona.
') Il Del Nobolo, orlando di Montevarchi, s'era laureato a Pisa e si era stabilito in Firenze a far pratica legale. Un rapporto della polizia dice ch'egli era poco considerato al suo paese e che non si sapeva cosa pensasse . Negli anni successivi ricompare più attivo nel movimento liberale fiorentino, specialmente nel '32 e '33.
2) Si tratta di una lettera diretta al cav. Giuseppe Bellnomini di Firenze da certo G. Mortai allo scopo di introdurre presso di lui il giovane conte Bottone, in viaggio di piacere per la Toscana. La lettera non fu evidentemente consegnata al destinatario poiché è tra le carte del B.
3) Alcune lettere di certi Samuele Perkins di Filadelfia e Hunt di New York ci rivelano il suo grande entusiasmo per gli ordinamenti del popolo americano. In una lettera di Hunt del 29 novembre 1820 si accenna ad un progettato prossimo ritorno in Europa del Bottone.
*) AlTIILmo Sig. Padr. Colendissimo Il Cav. D. Alessandro Boutton di S. Giuseppe - Genova nel Lazzaretto.
. Pavia li 5 aprile 1821.
Carissimo nipote ed amico, In vista della vostra 29 scorso marzo ho passata all'ing. Franchi la prima annualità degli interessi ohe vi era dovuta e tardai a rispondervi per essere stato sorpreso da ima terzana doppia dalla quale non mi sono peranco liberato. Noi tutti perchè vi vogliamo bene e perchè la vostra persona ci interessa vivamente vi consigliamo di non prendere parte agli avvenimenti del vostro paese e di ritirarvi per quel poco tempo che possono forse ancora avere durata nelle vostro terre ad attendere alla letteratura ed alle scienze