Rassegna storica del Risorgimento
1822 ; TOSCANA ; PISA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
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1936
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Ernesto Benedetto
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e dei progetti degli esuli e gli propone la fondazione di un giornale degli Muli italiani in Londra. Ma, contrariamente all'apparente intenzione di stabilirsi
accennerò così di passo che pare che la febbre gialla, i medici, gli speziali, i preti ed i frati abbiano fatta qui ima santa alleanza intesa ai danni del genero umano. Di fatti, come prima uno cade ammalato, i parenti suoi si danno ogni premura di convocare nello stesso tempo el Doctor Matatodos, fra Oliosanto e D. Rafael Encaxa con i chiodi. Quos ti non tengono l'infermo molto tempo in disagio ed incomincia il Dottore a scrivergli un medicamento cosi effi-cace che subito dopo il primo cucchiaio incomincia l'infermo a perdere immediatamente la parola e poco stante anche i sensi, subentra allora Fray Olosianto a borbottare colla bocca piena di aromati alcune parolaccia in lingua peregrina e quindi lo rimette nelle mani di Don Rafael Encaxa il quale gli presta brevemente i suoi offici e si dilegua. È severamente proibito di dare più di un medicamento ad un infermo e vi è una tariffa per tutti gli ammalati: una pezzetta (peseta) al medico; una allo speziale, otto per la cassa e un duro e mezzo per Don Rafael il quale è tenuto a provvedere i chiodi ed a portarsi via il cadavere che diventa sua proprietà. Dopo questo vedresti i suoi parenti a spalancare tutte le finestre della casa, ardere incenso, mirra, aceto e varie misture antipestilenziali, lavare accuratamente con aceto tatti gli angoli della casa e, brevemente, a gettare dalla finestra tutti gli oggetti di vestiario che appartenevano al defunto rinunciando a chi la vuole a questa parte della sua eredità! Con molto impegno sono finalmente riuscito a procurarmi una ricetta di questo meraviglioso rimedio, il quale, se dobbiamo giudicare dagli effetti, deve essere un veleno potentissimo che potrebbe per avventura venire in concio quando che sia per l'amato nostro Carlo' Felice. S'è veduto qualche raro esempio di persone che sono guarite dalla febbre gialla, ma di tutti quelli che ebbero ricorso a questo rimedio non un solo è scampato; vedi efficacia I Insomma, questa misera città pare essere trasformata in lagrùnarum valle: le strade, le piazze e le passeggiate deserte, i templi abbandonati, i caffè, i teatri, le botteghe chiuse: le campane, i tamburi muti, e se pur vedi di quando in quando qualche viso umano ti si appresenta con aspetto di ombra o di fantasma che ti fa arricciare il pelo per ogni dove.
Erano giunti in questa disgraziata capitale due membri della Giunta d'Alessandria: Appiani e Rattazzi, de* quali l'ultimo era di raro ingegno e cari modi dotato. Vittime furono entrambi del furore e perversità del morbo, entrambi erano fregiati dei supremi gradi della Frammassoneria ed entrambi avevano una estesissima ed interessantissima corrispondenza con tutti gli Orienti d'Europa e coi principali emigrati il cui precipuo scopo era il ristoramento della Libertà d'Italia, siccome coloro che erano gli autori stati della passata rivoluzione. Essi lavoravano di concerto col generale Ansaldi, il quale, sebbene venga da molti incolpato di tradimento, è però il solo che travagli ora indefessamente per ristabilire le cose nostre, amando meglio confondere co' fatti i suoi accusatori che giustificarsi mentre quelli perdono il loro tempo in nu ozio vergognoso o nella maldicenza. In quanto a me posso sbagliare ma mi pare che se le cose d* Italia debbono ancora risorgere sarà ciò per opera di Ansaldi e delle Beerete sue operazioni. Del rimanente io non era in Piemonte a* tempi della rivoluzione e non posso giudicare che da relazioni; e da tutte quelle che ho potuto raccogliere non mi risulta che egli sia traditore; non dico già che non avesse potuto far meglio, non dico che con più. ingegno non avesse potuto riparare a molti mali, non dico che non avesse potuto operare con più attività ed energia, ma bensì che la somma delle cose non istava nelle sue mani dacché fa disciolta la Giunta d'Alessandria, che egli era subordinato ai voleri del Ministro e della Giunta di Torino, che ni uno più di lui ha dimostrato buona volontà; che se non è d'un genio trascendente fornito non è sua colpa, che diffidando dei suoi propri! mezzi, dopo d'aver dato il primo impulso aveva deposta l'autorità in mano di coloro che gli parevano più atti di lui al governo dello Stato in quelle difficili circostanze. Che insomma colai che aveva proclamato il primo la Costituzione di Spagna aveva anche il pia d'interesse che la si mantenesse a meno che si voglia supporre che Ansaldi, come Pepe, avesse prima di fare il colpo, mercato il prezzo dei futuri suoi tradimenti. Sapposizione che sarebbe affatto nuova edalla quale non hanno neppur pensato i suoi mortali nemici.