Rassegna storica del Risorgimento
1822 ; TOSCANA ; PISA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno
<
1936
>
pagina
<
1207
>
Cospiratori piemontesi in Toscana, ce*. 1207
ritorna a Firenze donde partirà il 7 settembre per una scorribanda di un mese nelle Marche e nella Romagna, facendo vistare il suo passaporto inglese a Faenza, Rimini, Pesaro, Cesena, Ravenna, S. Marino, Forlì, Città di Castello, Modigliana e facendosi rilasciare da S. Marino il 22 settembre un foglio di via sempre al nome di Bouquet, americano, per recarsi a Firenze: il 3 ottobre prende il visto a Modigliana sul vecchio passaporto, per Firenze, ove giunge il 3 stesso.
II 13 ottobre fa una breve gita a Livorno ed il 9 novembre si trasferisce a Pisa. A Pisa prende dimora nella casa Bruschi e si mette a frequentare le lezioni all'Università.
Poeo tempo prima che il Buon Governo iniziasse sul suo conto le indagini che portarono alla sua espulsione dal territorio del Granducato, il Bargello di Pisa aveva dovuto interessarsi di lui per le rimostranze avanzate dal Provveditore della Università. Durante una lezione del prof. Carmignani il sedicente Bouquet lo aveva interrotto e insolentemente apostrofato. In conseguenza era stato mortificato coli* arresto in casa per otto giorni e coli'inibizione di accostarsi all'Università.
Dalla residenza di Pisa il Bouquet deve essersi recato frequentemente a Livorno, se pure non abitò qualche tempo in quella città. Su Livorno spedisce le rendite l'amministratore canonico Peyron da Torino ed a Livorno il Bouquet, che a Pisa aveva conosciuto il Gera che là compiva i sy.oì studi, contrae amicizia col Pertunzi, con un certo Varselli e con un tenente Gherardi; amicizia intima come risulta dalle lettere che dimostrano come egli fosse entrato nella intimità della famiglia Gera, nelle confidenze filoelleniche del Pertunzi, non solo, ma che la sua vera identità era da loro tutti conosciuta. Verso il principio di giugno egli, d'accordo cogli stessi amici, cerca il modo di ottenere dal console svizzero di Livorno un passaporto per recarsi in Svizzera al nome di Gessner tedesco.
Ma è la corrispondenza del 1822 che ha attratto la mia attenzione:
A Monsieur Alessandro Bouquet. Pisa
Torino li 25 inaggio 1822.
Carissimo amico, Qui compiegata ti trasmetto la cambiale richiestami per lire 600 italiane, sopra Livorno, diretta al Sig. Ange Uzielli. Mi spiace di aver ritardato qualche giorno; il motivo ne fu la difficoltà di trovare il banchiere e più di tutto il prezzo. Non mi estendo maggiormente: ti dico solo che tanto io, quanto mio fratello, stiamo bene, e godiamo pure di tua buona salute; solo mi rincresce che è da tanto tempo che non ti ho veduto; io seguito a trattare i tuoi affari come se fossero miei.
Li generi sono a vilissimo prezzo e spero l'anno venturo di tornare ad affittare la cascina ma a molto più basso prezzo. Vivi sano e credimi tuo affezionai.ino Gan. Bernardino Peyxon.
tengo con te, cioè l'amministrazione del tuo avere: da quanto compresi forse si manderà anche da Milano a Pavia per ivi esaminare alcuno dei tuoi parenti. Questo ti scrivo per tua regola e per mio scarico. Intanto godi buona solute. Amami e credimi tuo affez.mo amico B. P.