Rassegna storica del Risorgimento
1822 ; TOSCANA ; PISA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
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1936
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1209
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Cospiratori piemontesi in Toscana, eoi 1209
conteneva diverse carte per te e per me; le mio le ho prese, le tue troverai qui annesse Ve n'erano (sic) per anco paoli 28 3/a resto della tua cambiale, quelli pure li tenni io. Il baule si trova al banco di Mospignotti e procurerò di mondartelo e se non sarà possibile allora te lo porterò da me. Il pugnale e la sciabola ho pensato di consegnarli al T. Gherardi perchè te li porti domenica che come mi disse Gera ci verrà; ciò feci perchè non mi accadesse qualche cosa di sinistro per la strada dalle Guardie ambulanti. Circa l'affare di Lcporides non ho potuto far niente. Sebbene abbia parlato a diversi che potrebbero, stante la difficoltà che vi è da parte del console svizzero, a Gherardi non ho parlato di questa cosa. Spero di incontrarlo oggi, e sentirò che mi dirà.
Le notizie di ieri spettanti alla Grecia sono inconcludenti, ciò per cui mi astengo dal comunicartele. Vorrei sapere se a Lacca sei ben divertito, io qui, mio caro Descamisado 1 ! la passo veramente bene in seno dei miei più cari amici...
Ho saputo che costi sia giunta ima tua compatriota, cioè la Marchesa Lascaris di Venti-miglia. Essendo dunque sudditi veramente degni dei discendenti del grande Amedeo, t'invito a voler fare la di lei conoscenza, cosi avrai campo di domandarle nuove del suo benemerito Sovrano Carlo Felice e non mancare di approfittarti di questa circostanza, essendo io sicuro che resterai contento di tatto ciò ch'essa ti farà consapevole, segnatamente per il tuo Signore. Ti restituiscono i saluti Gera e tutta la sua famiglia. Centuplicati saluti dal tuo affeziona-tissimo amico D. Torselli.
Livorno, 14 giugno 1822. Carissimo amico,
Rispondo alla tua cara. L'omissione del pagamento a Poi ti era do dimenticanza e non altro, quello a Varselli perchè nulla mi dice; neppur io quasi ho guardato un tuo biglietto la sera mentre che passeggiavo per la piazza. Ora avendo adempiuto l'uno e l'altro ti accludo le rispettive ricevute per tua regola. Se quella somma pagata a Polli e per il tuo baule ai vede che il tuo amico di Londra è impazzito. Basta, oramai è fatta la corbelleria, intanto per i suddetti due pagamenti ti bo dato debito di lire 85,6,8.
Se verrò costì per la luminaria sta bene che mi farai il rimborso altrimenti lo eseguirai quando verrai qui o in quella maniera che ti parrà meglio. Dal Tenente Sig. Gherardi riceverai un pugnale, sciabola, e dal Sig. Varselli il baule col suo contenuto. Ogni novità odierna la sentirai dal detto Varselli. Nulla mi riusci di condurlo alla strada della ragione: duro piò che masso è ridotto. Già da chi è allevato colla nobile tirannia non si può aspettare altro che sentimenti tirannici. Addio, sta bene e credimi tuo affez.mo amico Dionisio P.
La lettera del Varselli reca nella intestazione e quella del Pertunzi dopo la firma alcuni ghirigori in cui si rilevano dei puntini che ricordano i caratteristici a tre puntini i massonici, *) e, d'altra parte, tutto il comportamento del Bottone conforta a ritenere che egli, come sospettava il Governatore di Pisa, appartenesse ad una setta. Il tono innocente della corrispondenza non deve trarre in inganno. Si tratta della parte innocua di una intensa corrispondenza tra gli amici e che poteva senza pericolo essere conservata. Si ricordi
1) Tali segni rassomigliano al segno indicante scritti con inchiostro simpatico che abbiamo visto tra le carte del Bouquet e fanno ricordare il biglietto contrassegnato da piccoli ponti che non appartengono alla ortografia di cui parla il Gonfalonieri in uno dei suoi costituti. (A. Lazio, Nuovi documenti sul processo Gonfalonieri, p. 103).