Rassegna storica del Risorgimento
1798-1799 ; ASSEMBLEE ; REPUBBLICA ROMANA (1798-1799)
anno
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1916
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pagina
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548
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prudlteMi, Ili marina ttenaiitlla * I poeti fi) auove 1 fata HurM OtvttnvaaaUI* - Ifl bravo U morta par la pàtri*} Infettili tritano tiaudalafi nella badata dtd 31 labbrate ?M ooì parla ti1- lai Queato "toiu-tfr* fà(k Hhtftk li predai* i gnauli aarvigi alla Repubnifoa nella provatala dttl frumenti* Ve* proprio dlpartluieuco- dal CttnlttO lu* difetto la perniami uaii diri-l'ultlaat iicHir, Vandeani ivnniUment* lu aaìdtala morta, Oom paga io dalla Mia avversila a.falla ano* patriottico oparaaiatiff nella prigione li IMteUo,io*oi>debbortmmtut*rvi7. I* e castana* di > fattay nelle quali U Oonriglia imwlotte la vit al Igne r *noj tu* dovettero eaaern teli da Unprcaeionum vivamente ) eoa temporanei, Unto dia conlegge dai lift maggio tlfflè tu accordata ima penatane Ila vedova e ai figli addi iilttadino Oonriglia membro del Tribunato ncoino- dagl'insorgenti, mentre accorreva al campo tranceae satta Civitavecchia par rendersi ntile alla canni della li* berta, ooumdemndo * ohe U tribuno OoirigUft, oltre ai Hfcrvlgt prestati. Ini ancrìncato la sua vita in tempo deWiuwedio "41 Civita* vecchia- 6 dell,' insurrezione della TolfiiK
42. Caisroroai CARLO di Baguorea, nominato tribuno per il Cimino il 16 marzo 1798, ; al;-diaria* nat mene di giugno o luglio e fa surrogato da Francesco CcaarinL Durante il governo di Koma imperiale uno della aua famiglia* Scipione fu moint a presidènte] delFaiwemblea cantonale di Bagnorea.
43i CRIVELLAR! PIETBO di Viterbo ih nominato tribuno per tf Cimino il 16 marzo 1798, giuro nella seduta del io maggia.; ed ottenne due congedi, l'uno il 25 maggio, a poi l'altro- il 2JJ novembre. Non figura tra t tribuni ebe aeguironóa Perugia Hi governo durante l'occupazione napoletana, al invece tra quelli che ebbero la indennità e perciò appartennero al parlamento ino atta fine della Repubblica.
44. DAXZSTTA FABIO di Perugia apparteneva al magistrato cittadino allorché il 4 febbraio 1798 la milizia pontificia nell'atto di abbandonare quella città lece a lui la condegna della fortezza;
* NéUMmaorfa dd tffpartMunKo di Roma pur Canno t8tS (Koma, Sfcìviueeif,.! . 206 e 211, 0 cognomi? 6 ripetutamente Cun-orAU.