Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI
anno <1914>   pagina <248>
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Girolamo Bottoni
dine nello stato papale, ci dice a quale paterno regime il Batta­gli ni volesse alludere. Ed era pure menzogna parlare di gioia* in Rimini al ritorno del governo pontifìcio; che se, in verità, il gonfaloniere interpretava i sentimenti di una parte de' Rinrinesi, elie, durante i moti, s'erano mostrati -fréddi ed' intenzioni diverse dai liberali,1 non poteva dire altrettanto di una gran parte della cittadinanza piena di fede e illusioni, che vedeva in un cambia" mento profondo di governo la rinascita della Romagna in parti* colare e dello stato in generale.8
È vero che Rimini, durante la rivoluzione non offre né un vero eroe, né un grande martire, e, tra le città romagnole, sacrifica il minor numero di cittadini alla rivoluzione*3 è vero che le perso­nalità più in vista dei governo provvisorio come il Battagliai, lo Spina, il Leonardi, il cav. Alessandro Belmonte Cima, l'Amati e Giovanni Soardi non furono per nulla disturbati alla restaurazione;4 ma è pure doveroso affermare che se Rimini restò monda di grandi virtù, non si bruttò di grandi viltà, che tali sarebbero state quelle affermate dal gonfaloniere.
Partiti il 23 maggio gli Austriaci da Rimini, cominciano i primi tumulti tra partiti avversi, e le canzoni patriottiche, gli evviva alla libertà e all'Italia unita, hanno un crescendo veramente meravi­glioso. E il vescovo, anche per questo, d'accordo con le autorità locali chiedeva, come abbiamo visto, una guarnigione adatta alla popolazione riminese. Proprio in quel torno di tempo s'andava ri­costituendo l'esercito pontificio che, durante i trascorsi rivolgimenti, s'era disciolto. H Prefetto delle Armi di Roma pubblicava all'uopo una notificazione per formare un'arruolamento volontario e promet­teva il grado di capitano a chi avesse condotto 150 uomini, di te­nente per 100, di sottotenente per 60B e cosi via. S'immagini di
1 Arohiv. (som. in Gamb., titolo cit., Lett. cit.
* Desumo questo dal complesso degli apprezzamenti del GIANGI.
3 Fra i 38 generosi romagnoli esclusi dall'amnistia e mandati in esilio da Gregorio non si rinviene un riminese. V. VICESI, op. oìi., p. 331.
4 L'AMATI era rappresentante .di Bhnini a Forlì ; il Soardi a Bologna. la favore di quest'ultimo il Vescovo di Rimini scriveva in data 21 aprile all'Op-pfzzoni dimostrandogli che se aveva aderito alla rivoluzione in segreto del suo onore la condannava . Arohiv, VBBOOV*] tltol]) -9-10-11-12-13-14 cit.
B GlANGI, p. 51, t.