Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI
anno <1914>   pagina <249>
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oaH di Mirini dopo la rivoluzione fai 4881 2m
quali elementi fosse composto questo esercito e quali i comandanti ; infatti il Governo doveva promettere che le sue- addatesene còsi invise e senza credito non sarebbero entrate nelle Legazioni*
Quando l'arrivo in Bimìni di un corpo di Ciociari * gente cat­tiva, insubordinata a facinorosa doveva essere la causa pros-sima di un luttuoso avvéniménto. Appena giunti s'erano resi su bito invisi cacciando violentemente dal cortile del palazzo Gamba­lunga un Diroccialo, venuto a riprendere il ilò carretto, e per-cotendo dei ragazzi ohe andavano al ginnasio, sito nello stesso pa­lazzo.: Alle grida del carrettiere e dei ragazzi accorse; molto popolo ; i ciociari caricarono le armi, la gioventù corse ad armarsi. Senonchè per V intervento di E. Zavagli e di altri cospicui cittadini il corpo dei ciociari abbandonò Bimini tra villanie e pioggia di sputi. Es­sendosi poi sparsa la voce che i soldati pontifici avevano fatto alt a Biccione per ritornare a Bimini, i giovani smontarono i cannoni dalle barche; 6 circa in 500 s'offersero a difendere la città.81 eie* ciari non tornarono, ma l'odio contro i pontifici mise nei cuore de* Bìminesi più salde radici. Bicomparirono invece il 25 giugno, seb­bene per breve tempo, 160 soldati austriaci, inviati dal prolegato di iorll3 La presenza di codesta truppa non impedì che gli ev­viva alla libertà e all' Italia unita, il ca ira e la Carmagnola echeg­giassero dijjiorno e di sera, e il 9 luglio, allorché questo corpo di tedeschi lasciava Bimini, i liberali osavano beffarlo e insultarlo.4
H ritiro definitivo dei ciociari e la partenza dei tedeschi ave­vano alimentata ne* riminosi- la speranza ohe i pontifici non sa­rebbero più ritornati, quando il giorno 10 luglio giungevano 60 dra­goni, come guarnigione permanente al comando del famigerato co­lonnello Bentàvoglio.
La Magistratura paurosa, che si dovessero ripetere da patte de' militi papali i fatti a-venuti per ?a*vo dei ciociari, pregava subito il Vescovo di lasciar liberi i locali del ginnasio per allog-
i II 20 giugno.
* OiAHGt, p. 62; 63 t; U.
Il 14 giugno (Proteo. Ml'Anm. UDÌ. k> m tt-)i tt Mtadh. Paoluooi ÓV Calboli si lagnava dall' inquietudine regnante a Bimini e insisteva sull'isti­tuzione di una guardia urbauaj e qualora qnoato non fosse stata sufficiente a mantenere l'ordine, prometteva l'invio di un corpo anatriaoo.
* GIAKOI, p. 69.