Rassegna storica del Risorgimento

CORSICA ; SARDEGNA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1937>   pagina <98>
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Maria Luisa Fusorio Cao
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La pace di Chcrasco traYittorio Amedeo III e la Repubblica avrebbe nel 1796 rassicurato la Sardegna anche da ogni minaccia dei Francesi ritornati in Corsica 1) se non si fossero adoprati a riaccen­derle gli emigrati sardi seguaci delTAngioy che in Corsica e a Parigi cercavano di formarsi un partito per tornare in Sardegna. *'
Poiché il partito dell'Angioy cercava di ottenere l'appoggio dei Francesi dalla Corsica, il Governo sardo, continuando la politica del passato, si difende sostenendo contro i Francesi il partito nazionale non ancora del tutto spento in Corsica, si da distrarli dall'impresa contro la Sardegna. Onde si verifica che i movimenti dei due partiti corso e sardo che si esprimono nei nomi del Paoli e dell'Angioy, pur avendo caratteri e scopi simili nell'aperta lotta contro il proprio Governo non solo continuano a svolgersi indipendenti l'uno dall'altro, ma anzi volti l'un contro l'altro dalla sapienza politica del Governo sabaudo.
Già prima che la Francia poco fedele alla pace del '96, costrin­gesse la Dinastia Sabauda ad abbandonare i suoi domini continentali (3 dicembre 1798) il Governo viceregio è informato di grandi maneggi tra corsi, emigrati sardi e la Repubblica francese contro la Sardegna.8) E quando giunse in Sardegna la notizia dell'occupazione del Piemonte mentre una reazione naturale nel popolo sardo attaccatissimo al suo Re, che ricordava già come un'ingiusta violenza l'attacco francese alla Sardegna nel 1793, determinava nell'isola un maggior favore per gli Inglesi che si facevano alleati della Dinastia, l'Angioy e i suoi seguaci dall'altra parte si affrettano a fare appello al Governo provvisorio di Torino, per affrettare la spedizione francese contro la Sardegna 4>
1) Il cittadino Audiberto Cailles inviato dalla Repubblica in Sardegna per esaminare la posizione, in relazione alle mire che ne aveva la Francia, era stato richia­mato subito dopo il trattato col re di Sardegna (BOY, op. cit.t p. 612).
*) Da diverse informazioni risultava: che rAngioy, il Muroni e il Mundula si erano recati al campo di Bonaparte, e poi a Bastia da dove BÌ preparavano a scen­dere in Sardegna con un centinaio di corsi da unire al partito che avevano già nel capo di Sassari. Avute tutte le informazioni il Comandante della Maddalena, riesce a prendere prigionieri un altro gruppo di emigrati (G. Fadda, a. V. Petretto, G. Mun­dula, A. M. Carta e Siriaco Spano) che si preparavano a tornare in Sardegna (A. S. C. Segr. S. I., voi. 407, agosto 1796). *
*) S. I, voi. 408.
*) BOY, op. cit., p. 120 e segg.