Rassegna storica del Risorgimento
1849
anno
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1937
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pagina
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112
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DOPO LA CADUTA DELLA REPUBBLICA ROMANA
n.
A RAVENNA: AGOSTO-DICEMBRE 1849
Ho dato notizia, in un precedente articolo, *) di avvenimenti occorsi nella Capitale in quel turbolento semestre che segni la caduta della Repubblica romana, e per mantenere la promessa fatta al cortese lettore, ho voluto indagare su altri avvenimenti nelle varie città dello Stato pontificio, così senza un ordine prestabilito, cominciando da Ravenna, nel cui territorio, la gloriosa compagna dell'Eroe, l'immortale Anita, trovò miseramente la morte.
Ormai la verità sulla perdita di colei che fu tanto amata da Giuseppe Garibaldi, è nota, e specialmente dopo le accurate e minuziose ricerche di Gustavo Sacerdote,2) nulla sarebbe da aggiungere circa il luttuoso avvenimento, ma molte circostanze non sono universalmente conosciute, e solo su queste ho cercato di fissare la mia attenzione. Il 14 agosto 1849 il Commissario pontificio straordinario per le Legazioni, in seguito a rapporto del direttore della polizia di Ravenna, *) informava il Ministro dell'interno, che alle Mandriole, a distanza di circa un miglio dal porto di Primaro, e di circa 11 miglia da Comacchio, era stato trovato il cadavere di una donna incinta: aggiungeva pure che egli riteneva mal fondata la supposizione che il cadavere fosse quello della moglie di Garibaldi. Nel venerdì precedente (10 agosto) alcuni ragazzetti, sempre secondo lo stesso rapporto, avevano visto sporgere da una motta di sabbia una mano umana, e la Curia, ricevutane notizia, si era recata, nel giorno successivo, sul luogo, e aveva constatato che la mano e parte del corrispondente braccio, erano stati deturpati da animali e dal processo di putrefazione. Tolta la sabbia che lo ricopriva, era stato scoperto il corpo di una donna, dell'altezza di un metro e due terzi circa,
i) Rassegna Storica del Risorgimento,, anno XXII, voi. II, fase. I, luglio I935-XIII,
p. 161.
2) Vita di Giuseppe Garibaldi (6. SACERDOTE).
3) È opportuno rilevare che il rapporto del Commissario pontificio straordinario per le Legazioni al Ministro dell' interno è in tatto simile a quello del direttore di polizia di Ravenna, pubblicato dal Sacerdote, perchè anche allora le autorità superiori, trasmettevano alle gerarchie più elevate, mutati* mutandis, le relazioni che ricevevano dall'autorità sottoposta.