Rassegna storica del Risorgimento

1849
anno <1937>   pagina <114>
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114 Luigi Enrico Pennacchini
alla S. Sede, all'epoca dell'infame anarchia , come era ben noto all'È, mo cardinale Della Genga Sermattci, ed essere stato collocato in quiescenza senza demeriti, e senza una lettera ufficiale, e quindi senza percepire il suo soldo mensile, tuttavia non poteva fare a meno d'illu­minare l'autorità superiore, ingannata da una catena di bricconi, su un fatto di alta importanza. Ed ecco le sue constatazioni ed i suoi argomenti, ai quali non si può dire che manchi almeno quella donfer-rantesca interdipendenza e concatenazione di manzoniana memoria. Fremesse le note circostanze in cui il cadavere era stato rinvenuto, il Radicchi assicurava che questo appariva come quello di una donna strozzata, e ciò perchè il suo aspetto -era tutto contraffatto, con la lingua di fuori, con gli occhi tumefatti e stravolti, e con i lividi, in cor* rispondenza della trachea, che possono formare le mani nell'atto del soffocamento: aveva un pugno chiuso con ciocche di capelli, ciò che denotava che poteva esser stata sepolta ancora semiviva. Stigmatiz­zava poi il contegno vergognoso del curato delle Mandriole, il quale, contro l'umana misericordia, l'aveva fatta seppellire nuda come un cane. La voce pubblica aveva asserito che era la donna dell'inseguito Garibaldi, e che era stata assassinata in casa dei fattori del marchese Guiccioli, Giuseppe e Stefano Ravaglia, che era stata spogliata delle ricche vesti, che erano imbottite di gemme, oro, denari, specialmente nel busto, e che era stata poi rivestita delle sottane di cotonina appar­tenenti alla moglie del fattore, indi sepolta. Non si poteva sul momento sapere la verità, perchè i Ravaglia avevano diffidati tutti i contadini a tacere il fatto, ma l'ispettore Zefferino Soni, insieme con Bonvicini Federico, brigadiere a S. Alberto, accorsi sul posto, avevano arrestato i Ravaglia, ed avrebbero arrestato anche il dottore Nannini, medico di S. Alberto, e in fama di repubblicano, e Francesco Moretti (sic), detto Chiccaccia, se non si fossero dati alla fuga, rendendosi irreperibili. Intanto il segretario di polizia Luigi Cesaretti, sapendo che i Ravaglia erano detenuti, e che cercavano di difendersi, perchè appartenenti al a famoso marchese Guiccioli, aveva richiamato l'ispettore, ed interrotto cosi una operazione che avrebbe dato luogo alla carcerazione di Garibaldi (!), tanto ricercato; tale richiamo, ordinato con foglio 15 ago­sto, aveva impedito all'ispettore di farsi onore avanti al Governo, mettendo nella sua vera luce un misfatto, che a forza di denaro, e di ben manipolate astuzie, era stato gabellato per un avvenimento casuale, e per cosa innocente* Perchè, infatti, si negava sempre l'accaduto ? Perchè il Nannini era fuggito ? Perchè era fuggito il conduttore della donna ? (Francesco Moretti). Perchè i Ravaglia non avevano subito