Rassegna storica del Risorgimento

anno <1937>   pagina <133>
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Appunti, notizie e varietà 133
Joseph Canta de MUan après essayS les plus grands malheurs, sé trouva dans le cas de faire en Septembre 1832 la cession judiciuire de ses biens de la valeur de deux millions de livres. Le Tribunal de lin Instance après Vavoir reconnu et declori inno­centi fut presque force par le Tribunal d'Appel à se retracter en le condamnant dans un second jugement tout àfait illégal à la peine de six mois de détention. Caroline, son épouse. etfiUe dufeu Baron de Sopransi, jadis premier Presiderà de la Cour de Révìsion, afin drobtenir la révocation de ses jugements injustes cut recours le mois de Mai 1837 à S. M. VEmpereur qui daigne en requète de Son auguste main, en ordonnant au Sénai de Verone, de lui faire un rapport là dessus. A cause de la mauvaise volonlé du surdit Tribunal d'Appel, le Sénat ne puf reeevoir qu*à la fin de septembre les pièces du procès qu'u avait demandi en juiUet; et dépuis cette epoque en a pu avoir anemie nouvelle sur la marche de cette affaire. La sous dite épouse infortunio qui attorni encore inutUemenl le retauT de son 'mari presque septuagenaire, errant dépuis trois ans à l'itranger sans moyensi mvoque Vhumaniti d'un homme puissant et généreux pour qu'on engagé le Sénat à faire son rapport, et sHl a iti fait, pour qu'on obtienne de S. M. I. la grace qu'elle a demandie.
La lettera di Rossini, come pure la supplica delia signora Canta-Sopransi non dovevano ottenere dal Cancelliere l'accoglienza desiderata. Infatti, in margine alla supplica, egli scriveva in tedesco la seguente annotazione:
Siccome il concorso del Canta fu fraudolento e il concordatario si è sottratto a suo rischio al procedimento penalo, così il Cancelliere non può prendere alcun impegno.
PIETRO PJSDBOTTI
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IL PATRIOTTA E SCRITTORE FRANCESE GIROLAMO CmLOTTI. Stampe e manoscritti inediti del patriotta e poeta civile di Fano Girolamo Civilotti (nato a Fano il 1825 e morto a Roma il 1893) ha mandato in omaggio alla Biblioteca Comunale di Fano il nostro collaboratore Camillo Pariset.
Il Civilotti. nato da classe popolana, fece gli studi classici a Urbino e divenne avvocato a Macerata. Nel febbraio 1849 nel teatro di Fano lesse un discorso patriot­tico e allora gli fu vietato l'esercizio del Foro. Già studente di legge aveva tenuto un'orazione perorante la causa della libertà e indipendenza d'Italia. Le sue poesie in gran parte inedite (o uscite in fogli d'occasione) cantavano l'amor patrio, Pier Cap­poni, Francesco Ferruccio, Pio IX, una madre alla tomba di Dante, ecc.
Nel '50 un suo sonetto per cantante non fu pubblicato per divieto della censura pontificia.
Non potendo, per la debolezza del corpo, correre su quei campi ove la gioventù italiana combatteva per la patria diede, tutte le sue forze al Comitato della pro­vincia per 1*insurrezione nazionale. Ma anche Fano vide ritornare il buon ordine e allora il Civilotti ai rifugiò a Bologna. II 12 settembre 1860 pur Fano era finalmente liberata e il Civilotti accolse l'invito del patrio Municipio di reggere i lavori del primo censimento che fu fatto nel 1862, e si meritò una medaglia d'oro. Passò poi prefetto del regno e in quest'alto ufficio attestò un grande interessamento al pubblico bene. Forse trascorse troppo oltre nelle beneficenze per i poveri, si che egli lasciò la famiglia in desolate condizioni.
Il libro nero della polizia pontificie cosi diceva del fratelli Civilotti: Tutti sospetti: comccbè nel loro caffo convenivano tutte genti ritenute malvagie. E particolarmente di Girolamo doti. Civilotti legale: Segretario del Circolo Popolare. Mostrò apertamente sentimenti contrari al legittimo Governo, scrìsse e lesse al pubblico in questo teatro di Fano due discorsi carichi di invettive contro il Papa e Cardinali, ed abbenchò