Rassegna storica del Risorgimento

anno <1937>   pagina <141>
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Libri e periodici 141
BEVILACQUA (GUGLIELMO).
2. - V. CAVAZZOCCA MAZZANTI, Il Duca Guglielmo Bevilacqua e il pittore Pietro
Tonninì, cstr. da Atti dell'Accademia d'Agricoltura, Scienze e Lettere di
Verona, Verona, 1936, pp. 121-171. Notizie un poco disordinate ed oscure nell'esposizione, ma pure interessanti, sulla vita di Guglielmo Bevilacqua, patrizio veneto, che comprò il titolo di duca di Tornano per soddisfare alla sua smisurata ambizione. Dilapidò però tutto il suo patrimonio, che non gli riuscì di riassestare neppure con un matrimonio vantaggioso. L'A. si sofferma a considerare i rapporti del duca colla Repubblica di San Marino, cui fece parecchie elargizioni, e col pittore Tonnina, cui commissionò parecchi quadri.
BIBLIOGRAFIA - V. n. 22.
BOLOGNA.
3. - E. BORTOLOTTI, L'Accademia delle scienze dell'istituto di Bologna durante Vepoca
napoleonica e la restaurazione pontificia, estr. da Atti e memorie della R. Deputazione di Storia patria per le provinole di Romagna, Bologna, 1935, pp. 81. Il Bortolotti, nell'intento di distruggere la falsa credenza che l'Accademia di Bologna fosse stata disciolta da Napoleone e ripristinata dal Governo pon­tificio, porta un'ampia documentazione per dimostrare come l'Accademia degli Inquieti, lungi dall'essere soppressa, continuò sotto la dominazione francese la sua attività. Mutò spesso di nome, divenne Accademia delle Scienze dell'isti" tuto di Bologna, Istituto Nazionale Cisalpino, Istituto Nazionale italiano. Sezione bolognese dell'Istituto italiano di Scienze e Lettere, mantenendo sem­pre però i suoi caratteri originari.
4. - E. BORTOLOTTI, La fondazione dell'Istituto e la riforma dello Studio di Bologna,
estr. da Memorie intorno a Luigi Ferdinando Morsili, Zanichelli, Bologna, 1930, pp. 90. L'A. pubblica una serie di scritti inediti di L. F. Morsili, eh* si conser­vano alla biblioteca dell'Archiginnasio e all'Archivio di Stato di Bologna-Essi valgono a porre nella sua giusta luce l'opera meravigliosa del grande scienziato che dal 1685 al 1727 si diede con tutta la sua energia a propugnare prima una riforma del vecchio Studio di Bologna; poi, essendo questa inattua­bile, eccolo creare il nuovo Istituto scientifico, per il quale dovette sopportare lotte e contrasti che amareggiarono gli ultimi anni della sua vita. V. n. 14.
BOTTÈRO (G. B.) - V. n. 18.
CALBOLI (CASA DA).
5. - A. MAMBELLI, Eroi di casa Da Calboli, estr. da Melozzo, Forlì, 1936, pp. 4.
Ampia recensione del volume di Giuseppe Pccci: La casa de' Calboli.
CARDUCCI (GIOSUÈ).
6. M. Pocciozvr, Giosuè Carducci e la sua collaborazione letteraria al giornale
t La Nazione n dal 1860 al 1864, estr. dagli Atti della Società Colombaria, Firenze, 1936, pp. 20. È il testo dì una comunicazione tenuta alla Società Colombaria il 24 novem­bre 1935. L'A., servendosi di numerose lettere inedite del Carducci a Piero Puo cioni, direttore, e al Barbera, amministratore della Nazione, considera l'opera di critica letteraria ohe il poeta svolse sul quotidiano fiorentino, e i suoi dissensi coll'um minia trazione. Non furono questi che provocarono però la fine della sua