Rassegna storica del Risorgimento

anno <1937>   pagina <153>
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La Consulta si è poi occupata di un programma di propaganda per aumentare il numero dei soci, propaganda che b in atto.
Specialmente significativa è la concessione della tessera di libero ingresso al Musco del Risorgimento e al Museo di guerra deliberata dal Comune di Milano, per iniziativa della Consulta, a tutti i soci del Comitato Milanese,
Hello sua opera di propaganda, il Comitato è fiancheggiato dai Magnifici Rettori delle due Università cittadine, dal R. Provveditore agli studi e dai Presidi dei due più importanti Istituti medii e dal rappresentante del GUF nella Consulta, dottor Ferrari.
È pure allo studio un programma di conferenze sulla storia del Risorgimento. Prossimamente sarà indetta l'Assemblea generale dei soci.
La seduta della Consulta è terminata con la presentazione del volume di Antonio Monti: Gli Italiani e il Canale di Suez, volume eoe è pubblicato dal R. Istituto nella sua Biblioteca scientifica, con contributi raccolti dalla Consulta di Milano fra gene­rosi Enti e privati, e che sta incontrando il favore degli studiosi.
Questo volume è già stato presentato, in atto d'omaggio, a S. E. il Presidente dell'Istituto, alle LL. EE. Ciano, Fedcrzoni, Bottai e Alfieri.
All'inizio della seduta sono stati inviati telegrammi di reverente saluto a S. M. il Re Imperatore, ricordando che l'anno che sta per chiudersi è il 75 dalla Procla­mazione del Regno d'Italia, al Duce, alle LL. EE. de Vecchi di Val Cismon e Bottai.
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PIACENZA. - Nel giornale La Scure di sabato 5 dicembre u. s. è apparso il seguente resoconto della riunione tenuta dal nostro comitato piacentino il 3 dicembre
<t Giovedì sera nel salone del Gruppo Rionale Mussolini cortesemente concesso, si è tenuta la prima riunione della Sezione di Piacenza del Regio Istituto per hi Storia del Risorgimento Italiano presieduta dal conte do.tt. Giuseppe S. Manfredi.
Hanno presenziato i soci e personalità tra cui segnaliamo il Podestà Gen. De Francesco, il dott. comra. Carlo Anguissola Presidente dell'Istituto Fascista di Cul­tura, il Generale Devoti, il comm. Rizzi, e un buon numero di studiosi e di storici locali. II Presidente ha fatto precedere una breve relazione sull'andamento della Sezione, ha confermato essere la Sezione piacentina fra le più numerose delle altre consorelle di città minori, ed ha indicato le direttive di massima assegnate a questo importante sodalizio dal Presidente generale, S. E. de Vecchi di Val Cismon, che ha dato e dà tanto interessamento per la cultura e la divulgazione della Storia del Risorgimento.
o Ha segnalato il simpatico atto compiuto dalla Sezione del Dopolavoro dell'ospi­tale Gruppo Rionale Mussolini con la sua iscrizione odierna e riassume ancora le attività svolte e quelle programmate.
ir Ha poi annunciai n la effettuazione di tre o quattro conferenze divulgative che ài terranno nell'anno XV con una cordiale collaborazione con l'Istituto Fascista di Cultura, accennato alla imminente pubblicazione della Strenna dell'anno XV dello I. F. C, la quale ha dedicato una parte estesa e principale a importanti scritti del Risorgimento piacentino, e infine come la Sezione vada interessandosi acoen-tuatamente per la costituzione del Museo Piacentino del Risorgimento. È stata designata la prima sede provvisoria di raccolta e conservazione in locali a terreno dell'Amministrazione del Collegio Alberoni, ex casa conte Chiappini, dove dal 1857 al '59 fu sede di adunanze segrete degli Affigliati alla Società Nazionale. Questo primo nucleo di Museo verrà inaugurato il IO gnigno p. v. Il Museo stesso verrà poi a suo tempo trasferito a Palazzo Farnese, qualora le pratiche che si stanno avviando per il riscatto giungano, come è da augurarsi, a buon fine.