Rassegna storica del Risorgimento
LEOPARDI GIACOMO
anno
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1937
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pagina
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1562
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1562
Giacomo Lumbroso
civili e gl'intrighi politici di gente alta pochi centimetri. Leopardi, trasformando i suoi contemporanei in bestiole di fogna e di pantano, si mostra anche più spietato... Chi potrà mai ammirare l'eroismo di Giovacchino Marat o l'amor patrio di Pietro Colletta, avendoli ritrovati sotto le spoglie topesche di un principe Rubatocchi e di un generale Assaggiatore ?
Ma curioso a dirsi è proprio in questo poema composto pochi mesi prima di morire con intenti di scettico ed amaro sarcasmo, che vediamo qua e là riaffacciarsi il Leopardi della Canzone alVItalia, il Leopardi pronto a combattere e a morire perchè la patria risorga.
Osserviamo intanto che la sua satira non ha solo un valore negativo. Sebbene il Giusti definisca i Paralipomeni una triste opera dal lato morale , in parecchi dei suoi scherzi riaffiorano spunti e motivi dell'opera leopardiana. Gli eroi da poltrona e il martire di professione che del patibolo si fa bottega , sono parenti prossimi di quei topi cospiratori che si credono benemeriti della patria solo perchè si lasciano crescere alla moda romantica il pelame del muso e le basette . La mordace risposta del Giusti a quei francesi che chiamano V Italia la terra dei morti , trova un riscontro nella ironica allusione del Leopardi a quegli eruditi tedeschi i quali, anticipando di un secolo le esagerazioni del razzismo, sostengono che la Germania fu madre e culla di ogni più antica civiltà. Secondo costoro Roma fu fondata da tribù germaniche e
.... Non eran gli obelischi ancora in piede Né piramide il capo avea levato Quando l'arti in Germania avean lor sede Ove il senso del bello esser più fino Veggiam, che fu nel greco e nel latino.
Vi sono italiani innamorati di esotismo, disposti ad accogliere per vere queste assurdità; mettendole in ridicolo, il Leopardi strappa loro il velo dagli occhi; e sferzando a sangue