Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; AUSTRIA
anno
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1937
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pagina
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1583
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2/* Ultimatum austrìaco del 1859 1583
L'Austria non può e non deve mandare delegato al Congresso prima che in Sardegna il disarmo, principalmente quello delle bande di volontari rivoluzionari, non sia fatto compiuto; ma pure allora, l'Austria, Grande Potenza in posizione affatto differente, non potrebbeJTdal lato suo sospendere gli armamenti, prima che l'altra Grande Potenza, la Francia, vi si fosse prestata.
Perciò ed in vista dell'atteggiamento sempre più. minaccioso del Piemonte, l'Austria è forzata ad occuparsi in persona del disarmo di questo e pretenderlo perentoriamente dalla Sardegna; in caso di rifiuto vi sono cause sufficienti acciocché l'Austria si senta libera dall'impegno di mantenere la sua promessa condizionata di non aggressione, e procedere al forzato disarmo del Piemonte, con pieni diritti da parte sua.
E necessario di prendere una forte e decisiva risoluzione in materia.
L'opinione di tutti i Principi e di tutti i Governi tedeschi forse ad eccezione della Prussia sono a nostro favore, Inghilterra e Prussia non contro di noi.
La Francia dovrà prendere in considerazione che altre Potenze possono prestare appoggio all'Austria, e dovrà dunque indurre il Piemonte a corrispondere alla nostra inchiesta, o, essendosi già tanto con esso impegnata, prender parte, a fianco suo, alla guerra; in questo caso però, tutta la Germania si armerebbe accogliendo i nostri Corpi d'armata.
In tutti i casi la grande guerra non è ancora decisa se pure ne scoppiasse una col Piemonte; alla Francia resterebbe sempre ancora libertà d'azione secondo la sua volontà. Sono questi i punti di vista sotto i quali è da considerarsi la nostra posizione presente.
Sua Maestà VImperatore si degna rilevare quali importanti vantaggi spettano a coloro che sono i primi a fare un passo energico; Sua Maestà crede poter dare la prospettiva di una cooperazione fra Germania e Prussia a favore dell'Austria e di presumere vedute più larghe ed efficaci da parte dell' Inghilterra.
Sua Maestà riconosce per ancora più spiccanti i vantaggi militari del cosiddetto Praevenire cioè se l'Austria arrivasse a distruggere l'esercito sardo prima che la Francia j la quale veramente non ci precede in quanto agli armamenti, ma è favorita dai suoi enormi mezzi di comunicazione * abbia trovato il tempo per una vasta azione militare.
Il Primo aiutante generale di Sua Maestà aderisce in pieno a tutte le ragioni, i punti di vista ed i fatti in discussione, ma crede bene di tener sempre d'occhio le possibilità favorevoli di una grande guerra e di saperne pronti i preparativi prima che, chiesto categoricamente il