Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; AUSTRIA
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1937
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pagina
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1585
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L Ultimatum austriaco del 1859 1585
Mandar delegati al Congresso, senza che le condizioni poste dall'Austria siano accettate all'unanimità non farebbe soltanto cattiva e triste impressione complicando la nostra posizione in generale, ma necessariamente porterebbe alla guerra.
L'Austria che possiede tanti mezzi militari in quanto a materiale non ha nessun motivo di indietreggiare davanti alla Francia.
In quanto agli Slavi del sud non vi è bisogno di prendere riguardo circa la questione da risolversi; sono insorti durante quasi tutte le grandi guerre, senza costituire fattore di rilievo nella sistemazione finale.
H Primo aiutante generale ben lontano dal negare i ragionamenti enunciati, desidera che si tenga sempre d'occhio la possibilità della grande guerra e che gli armamenti per questa siano ultimati.
H Ministro degli esteri osserva che, una seria richiesta appoggiata da una Potenza militare così imponente e immediatamente pronta a scendere in campo farà probabilmente impressione in Piemonte e, con la certezza assoluta che nessun altro Stato faccia fronte contro l'Austria, la Francia ci penserebbe pure bene prima di farsi trascinare alle ultime conclusioni.
H pernio della questione è ora in sostanza:
Può l'Austria, senza rimprovero di debolezza ritirarsi ancor oltre in pazienza e cedevolezza .
H Ministro delle finanze riconosce che, dopo le trattative avvenute e le relazioni fatte, in verità la questione sia divenuta molto seria.
Quanto era giusta ragione che Sua Maestà l'Imperatore abbia ceduto quanto più possibile per mantenere la pace, tanto resti chiaro che Sua Maestà non possa acconsentire ad ulteriori concessioni.
Un Congresso in cui abbiamo Francia e Russia contro di noi, in cui il contegno della Prussia è dubbioso, e in cui P Inghilterra non ci promette che adesione fievole e vacillante non fa sperare all'Austria niente di favorevole; ed è per questa ragione che si debba tendere a troncare quanto più presto possibile le relazioni ormai non più mantenibili col Piemonte.
Bensì si debba considerare dal punto di vista militare, che un attacco diretto al Piemonte con ogni probabilità provocherebbe anche una guerra contro la Francia, e che, alla prima cannonata sia difficile prevedere quando si arrivi all'ultima; a Sua Maestà però, dopo tutti i sacrifizi fatti non resti altro da fare e l'Austria con tutta probabilità si trovi sul punto di dover scendere in campo a termine brevissimo. Fino allora anche la Francia si sarebbe pronunciata definitivamente.