Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; AUSTRIA
anno <1937>   pagina <1587>
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U<t Ultimatum austrìaco del 1859
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che si debba chiedere la dichiarazione in soggetto in termine impermuta­bile 3 giorni ; di rivolgere al Ministro degli esteri la domanda se questa intimazione sia già stesa, se il momento della sua presentazione al Gabinetto di Torino sia già venuto avendo da rispettare in ciò la moda­lità su considerata, infine se, nel caso di una risposta insufficiente, al telegramma da parte del Piemonte, il comandante d'armata generale d'artiglieria conte Gyulai abbia a prendere subito l'offensiva, conside­rando solo il punto di vista militare.
Il Ministro conte Buoi dichiara quindi, che non si debba più indugiare un momento a presentare l'intimazione già preparata perchè altrimenti l'Austria non avrebbe forse più la possibilità di realizzare questo passo di fronte al Piemonte in quanto che secondo l'ultima situa­zione delle trattative diplomatiche la Francia evidentemente sorpresa per le alleanze formantesi a poco a poco a prò dell'Austria cerca già di trovare vie d'uscita per ritrarsi dalla sua politica conseguita finora; dunque v'è la possibilità che il Piemonte dia volentieri ascolto ai con­sigli presumibili della Francia, di piegarsi alle richieste dell'Austria, poiché un simile atto di fronte a una Grande Potenza non rappresente­rebbe un'umiliazione.
Per la presentazione dell'intimazione a Torino si scelga di prefe­renza, per riguardo di classe, non un funzionario militare ma un impie­gato civile di rango superiore da parte del comandante d'armata.
In ciò che riguarda il momento fissato per l'eventuale offensiva dell'Armata, il conte di Buoi crede, che il comandante di essa possa iniziare già subito i preparativi che tendono alla sua effettuazione, il concentramento delle forze armate in posizioni avanzate, misura, che, oltre il suo utile sotto aspetto militare, appoggerebbe pure l'effetto del passo diplomatico, sopra menzionato. U conte Gyulai abbia però dopo ricevuto la risposta da Torino da fare relazione telegraficamente a noi del suo contenuto intrinseco oppure partecipare la mancanza di risposta in termine fissato, e così o dall'una o dall'altra dovendosi supporre immancabile nello spazio di tre giorni un' intesa fra Sardegna e Francia si procederebbe contemporaneamente pure alla decisione diplomatica della questione: se l'eventuale resistenza della Sardegna contro la nostra richiesta trovi appoggio da parte della Francia, o se quest'ultima cedendo alla pressione dell'Europa, abbia persuaso la Sardegna di sottomettersi vis à vis dell'intimazione austriaca. H conte di Buoi che crede poter presumere quest'ultimo risultato come più probabile, non si convince così della necessità di sottrarre all'altissima approvazione il momento da fissarsi per l'eventuale inizio delle ostilità.