Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; AUSTRIA
anno <1937>   pagina <1588>
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1588 Friedrich Engel voti .lanosi
Il Generale d'artiglieria barone von Hess crede però, riferendosi alla possibile sottomissione del Piemonte accennata dal Ministro degli esteri, che la riduzione del suo esercito a pie di pace per congedi e per la pro­messa di sciogliere il Corpo di volontari rivoluzionario, possa bensì accettarsi come passo politico, ma non presenti garanzia per sincere intenzioni pacifiche inquantoclic non sia di valore in senso militare; per il sussistere del materiale da guerra aumentato dagli armamenti non fosse necessaria che una nuova chiamata sotto alle armi dei soldati in congedo per rimettere in brevissimo termine l'esercito sardo in pie di guerra. Quindi osserva il Capo della Suprema autorità di polizia, si debba chiedere al Piemonte pure il bando dei sudditi forestieri entrati nelle file dei suoi Corpi di volontari.
Invece il Ministro conte Buoi ricorda che la condizione dell'Austria di partecipare al Congresso, includendo per base il disarmo generale: i dettagli per l'esecuzione e l'estensione delle rispettive misure debbano essere fissate dal Congresso e per la Sardegna in particolare in modo da assicurarsi la rinuncia al suo principio rivoluzionario.
Il Primo aiutante generale tenente generale conte v. Griinne osserva qiiindi che si tratti dapprima meno di discussioni sulla possibilità di sottomissione della Sardegna, ma piuttosto di ciò che si debba fare di faccia alla resistenza della Sardegna eventualmente appoggiata dalla Francia, alla quale osservazione
il generale d'artiglieria Hess risponde che in questo caso il compito immediato dell'Austria debba essere la mobilitazione di 600.000 uomini e il trasferimento della grande guerra sul Reno, per impedire a mezzo di attacco diretto la Francia di dare appoggio energico alla Sardegna ed alla rivoluzione in Italia, che, scoppiata la guerra, avrebbe assunto vaste dimensioni.
L'Aiutante generale conte v. Griinne per precisare la discussione sugli immediati effetti di un rifiuto della Sardegna, considera che, in seguito ad un'azione offensiva messa in* pratica dall'Austria, in Piemonte, si dovesse contare tosto su uno sbarco prossimo di forze militari francesi sulle coste adriatiche. Con quali mezzi si dovesse affrontare queste debba essere il soggetto della seguente discussione. IL quesito da considerarsi fra quanto tempo dopo la dichiarazione di guerra le navi della Francia potessero presentarsi nell'Adriatico provoca opinioni contrastanti giacché
il Generale d'artiglieria barone v. Hess crede possibile il fatto già entro 15 giorni
il Ministro barone v. Bruck presume in tutti i casi non meno di 4 settimane.